L’AVELLINO PUNGE POCO, MANCA FANTASIA IN ATTACCO

L’AVELLINO PUNGE POCO, MANCA FANTASIA IN ATTACCO

18 Gennaio 2021 0 Di Michelangelo Freda

Dopo il giorno di pausa, concesso da Braglia al gruppo squadra dopo la vittoria contro la Cavese, l’Avellino torna ad allenarsi al Partenio Lombardi in vista della gara contro la Turris. I tre punti ottenuti contro la formazione matelliana porta l’Avellino al terzo posto in classifica in solitaria in attesa del Catanzaro, ma al tempo stesso, solleva alcuni interrogativi.

Contro la Cavese l’Avellino  di mister Braglia non è riuscito ad. aggredire l’avversario, risultando prevedibile e mostrandosi troppo bloccato. Se in una prima parte della stagione,  a finir sotto la lente d’ingrandimento, sono stati i difensori e i centrocampisti,  adesso,  al termine del girone d’andata, bisogna focalizzarsi anche su i quattro uomini che vanno a comporre il reparto offensivo. Sui 27 goal segnati dall’Avellino solo 14 arrivano dall’attacco: 5 goal sono stati realizzati da Fella, 4 da Maniero, 3 da Santaniello e 2 da Bernardotto. Troppo pochi.

Contro la Cavese,  nonostante i cambi, nessuno dei quattro è riuscito a primeggiare, regalando ai tifosi una buona prestazione. L’altalena emotiva in avanti è forse causa di queste prestazioni poco convincenti dei biancoverdi. Se da un lato la difesa e il centrocampo cominciano a mostrare quanto di buono fatto nelle ultime settimane di allenamento, dall’altro all’Avellino manca quella fantasia in avanti capace di dare forze psicologica all’intero gruppo.

In questi mesi, l’attenzione è stata focalizzata sulla mancanza di un regista a centrocampo, capace di saltare le linee e servire gli attaccanti, ma le prestazioni di D’Angelo e Aloi, con i nuovi innesti, ci portano a pensare che all’Avellino manchi un vero numero 10. Manca quel calciatore capace di puntare l’uomo e aprire gli spazi ai compagni di gioco, dando imprevedibilità all’attacco biancoverde. I goal, realizzati finora da Fella e Maniero, i due acquisti pregiati dell’Avellino, sono stati fin troppo pochi, con i due calciatori poco incisivi in avanti. Giuseppe Fella, calciatore in prestito dalla Salernitana, ha il potenziale per potersi esprimere in questo ruolo ma al momento non è riuscito ad evidenziarlo.

Alla formazione di mister Braglia manca quella imprevedibilità offensiva tipica delle squadre da vertici. Al contrario, l’attuale manovra, appare macchinosa e di facile prevedibilità. Ed è proprio su questo che l’Avellino deve lavorare se vuole ottenere delle prestazioni convincenti in attesa di un girone di ritorno che risulterà complicato, con la squadra irpina che dovrà tener ben saldo il terzo posto in vista dei playoff.