AVELLINO. BUONI SPESA: «PRIORITA’ A CHI NON PRENDE CONTRIBUTI». TEST RAPIDI, SI PARTE

AVELLINO. BUONI SPESA: «PRIORITA’ A CHI NON PRENDE CONTRIBUTI». TEST RAPIDI, SI PARTE

30 Marzo 2020 0 Di La redazione

«Garantiremo anonimato e discrezione, le persone che in questo momento stanno attraversando una fase complicata, non devono avere timore di chiedere».  Il sindaco di Avellino spiega, attraverso la sua pagina facebook, le procedure per l’erogazione del contributo. Il sindaco rilancia poi lo 0825-1802222 per esigenze legate a pacchi alimentari, supporto psicologico o supporto per vittime di violenza che possono trovare accoglienza altrove. Preannunciati di nuovo controlli a tappeto

In aggiornamento

COME FUNZIONERA’

“C’è una parte di popolazione che nell’ultimo mese non ha potuto lavorare e risente in maniera maggiore, in questa fase, delle criticità, a queste persone ci rivolgeremo. Domani sul sito del Comune pubblicheremo una scheda per le domande”. Il Comune non ha previsto che si alleghi il modello Isee per snellire le procedure. Autodichiarazioni, dunque, sulla scorta delle quali verrà stilato l’elenco degli aventi diritto. Il sistema è quello del telemoney, già utilizzato per i buoni libro. Chi ha diritto al bonus riceverà un pin con il quale si potrà recare nei negozi censiti. Effettuata la spesa, i soldi saranno scalati. Ma il Sindaco non esclude la possibilità di spesa a domicilio. Per Festa l’importante è che le procedure garantiscano rapidità e controlli per l’acquisto di generi di prima necessità.  Si calcola una media di 300 euro a famiglia su circa 1.000 che ne hanno diritto.

 

I TEST RAPIDI

In settimana partiamo con i test rapidi. Non sono contento della gestione della emergenza sul nostro territorio. Per questo, in qualità di massima autorità sanitaria, ho deciso di agire. Per vincere il virus dobbiamo anticiparlo. Dobbiamo puntare a mandare anche un paziente in meno in ospedale. Abbiamo un focolaio nel “Moscati” e li abbiamo lasciati senza armi. Abbiamo lasciato gli operatori sanitari da soli a combattere una guerra senza armi e a mani nude. Dobbiamo ringraziare questi nostri eroi ma non dobbiamo continuare a lasciarli da soli. Ricevo ogni giorno richieste di aiuto. Non possiamo più consentire che chiuda il Pronto Soccorso. Dobbiamo provare ad anticipare il virus. Per problemi strutturali non riusciamo ad effettuare un numero di tamponi necessari. Per questo servono altre strategie. Il test rapido ripetuto almeno una o due volte nella settimana ci fa escludere i casi negativi e, dinanzi a casi positivi, con conferma delle strutture pubbliche, eviteremo di tenere in giro degli asintomatici. Non posso immaginare che la persona in quarantena possa stare a casa, perchè contagia altri familiari. Devo provare a tenere le persone in quarantena fuori dal nucleo familiarie. Per questo avevo chiesto il “Maffucci”. Non mi hanno compreso. Anzi hanno detto “tutto a posto”. Non è tutto a posto. I tamponi registrano ritardi. I risultati arrivano con 5-6 giorni di ritardo. Non si riesce ad andare oltre. E allora, in questo momento, i test rapidi sono la soluzione. Vanno ricostruiti i contatti ed effettuare i test per romperere la catena dei contatti.

CONTROLLI

Rimetto tutte le forze in campo e i droni. Da un lato c’è la parte clinica e i test. D’allatra vanno mantenute le distanze sociali. Non possiamo immaginare che sia finita. Non vi lasciate ingannare. I dati reali li avremo nei prossimi giorni. Quello che è accaduto a Benevento lo dimostra. Stiamo facendo tamponi in meno agli irpini. Chiunque dovesse violare le norme sarà sanzionato. Massima rigidità. Perchè ci sono persone che si sacrificano ogni giorno.