SCONTRO SUI SERVIZI SOCIALI. DE LUCA INVIERÀ AD AVELLINO TRE COMMISSARI A GESTIRE PER TRE MESI

SCONTRO SUI SERVIZI SOCIALI. DE LUCA INVIERÀ AD AVELLINO TRE COMMISSARI A GESTIRE PER TRE MESI

26 Ottobre 2021 0 Di La redazione

Saranno tre commissari scelti da De Luca a guidare il piano di zona, con capofila Avellino, nei prossimi tre mesi. Il comune capoluogo pronto a ricorrere al Tar contro il commissariamento.

La Regione Campania commissaria la gestione intercomunale dei servizi sociali. È l’epilogo di un duro scontro politico-burocratico cominciato nello scorso mese di luglio. A più riprese da Napoli sono state inviate richieste di documenti, relativi alla gestione dell’organismo che mette insieme 15 comuni con Avellino capofila. Le risposte non sono state ritenute esaustive se l’atto conclusivo del va e vieni di carte è stata l’adozione dei poteri sostitutivi da parte di Palazzo Santa Lucia. Il Presidente De Luca nominerà tre commissari ad acta scegliendo un legale dall’avvocatura regionale, un funzionario dal settore socio-sanitario ed un esperto tra i coordinatori o direttori di altri ambiti territoriali.

Il mandato per la triade sarà a tempo determinato. I commissari, infatti, potranno restare in carica 60 giorni salvo una possibile proroga di altri 45. I comuni , in quota parte, dovranno provvedere al pagamento dello stipendio per il loro operato.

La delibera di giunta regionale in buona sostanza motiva il commissariamento con la presunta incapacità dell’ambito di poter ricevere e spendere  fondi – annualità 2019 – destinati alle fasce deboli in un bacino di circa 100 mila abitanti.

La diatriba sui servizi è stata motivo di scontro nelle passate settimane tra capoluogo e regione.

Per il primo cittadino di Avellino si è trattato di una manovra politica, priva di fondamento giuridico e pertanto Avellino ha già preannunciato ricorso al Tar; stando alla tesi del capoluogo sarebbero diversi gli ambiti regionali che nella programmazione e nella gestione si troverebbero molto più indietro.

Festa, ribaltando la tesi dell’incapacità di spesa, sostiene che l’impossibilità di dar vita all’azienda consortile derivi dal mancato trasferimento di fondi proprio da parte della Regione e che, nell’attesa dell’azienda speciale, i servizi sociali siano proseguiti in continuità sotto altra forma giuridica dell’organismo. Di materia per avvocati ce n’è.

È possibile scaricare qui il testo integrale della delibera regionale che commissaria l’ambito A04