AVELLINO AL VOTO.UN PO’ DI MEMORIA NON GUASTEREBBE!

AVELLINO AL VOTO.UN PO’ DI MEMORIA NON GUASTEREBBE!

8 Maggio 2019 0 Di Norberto Vitale

Non so quanto gli avellinesi siano interessati alle dispute interne che hanno portato alla esplosione delle differenze nei singoli partiti e negli omologhi schieramenti né si può quantificare l’influenza che queste divisioni avranno sul voto alle liste e ai candidati.

Tendendo l’orecchio alla strada, sarei portato a dire che questi argomenti hanno indici di ascolto inversamente proporzionali alla copiosa pubblicistica che se occupa. Prevalentemente e soprattutto al primo turno del 26 maggio, il voto sceglierà quei candidati che ritiene affidabili per conoscenza, per amicizia, per vincoli di parentela, per una qualche disponibilità mantenuta o promessa rispetto ai propri bisogni, per quanto hanno fatto e si impegnano a fare per rendere più vivibile, ordinato, sicuro il rione o il quartiere in cui vivono. Ottime ragioni. E’ al secondo turno, quando si tratterà di scegliere tra i due candidati rimasti in campo, che quel voto si farà carico di una responsabilità più comunitaria, come se scattasse la consapevolezza che le singole aspettative finissero dentro un campo più largo nel quale hanno maggiori possibilità di essere risolte dentro una visione più generale affidata al candidato che viene ritenuto più adatto a gestirle.

Di questo scarto che segna il voto del primo turno da quello del ballottaggio, devono esserne consapevoli gli stessi candidati. Oggi puntano a fare il pieno dei voti fidelizzati; dal 27 maggio proveranno a farsi percepire come il sindaco capace di rappresentare tutti.

Se questo è il calcolo, verrebbe da dire che dobbiamo rassegnarci alla croce delle quotidiane schermaglie tra chi è più nuovo, tra chi rappresenta l’originale marchio di fabbrica, tra chi, fatte salve le guerre puniche, si rimbalza la responsabilità di essere il responsabile di tutti i guai provocati fino all’altro ieri. Senza dire dei tradimenti rinfacciati e dei traditi per giusta causa.

Non so quanto sia utile, per gli stessi protagonisti questa che alla lunga finisce per somigliare ad una pantomima. Per la maggior parte, i contendenti vengono da lontano, fanno ormai stabilmente da decenni parte del paesaggio. Confermando due assunti. La scarsa memoria consolida le leggende e che le medicine per la memoria non funzionano perché i pazienti dimenticano di prenderle!