AVELLINO AL VOTO.STORIE DI COERENZA ED INCOERENZA – GIANLUCA FESTA

AVELLINO AL VOTO.STORIE DI COERENZA ED INCOERENZA – GIANLUCA FESTA

26 Aprile 2019 0 Di Norberto Vitale

Dal pantano dell’incoerenza si distingue anche quello considerato un campione della irresponsabilità, dell’opportunismo, che nel suo partito, il Partito Democratico, viene additato come una sorta di ascaro delle quinte colonne, va senza dire dei poteri forti, che intendono infiltrare il Pd.

En passant: fossi un potere forte, sarei un potere scemo se pensassi di difendere i miei inconfessabili interessi, che nessuno intanto mi squaderna in faccia, conquistando ciò che resta di via Tagliamento. Il campione in questione è Gianluca Festa. A dispetto delle narrazioni, mette in pratica ciò che da anni apertamente sostiene: il Pd di Avellino è da tempo infiltrato dalle posizioni personali di chi lo rappresenta; ha consentito, al comune di Avellino come alla provincia, che i candidati venissero scelti da pochi per tutti; ha negato sistematicamente e fino a qualche giorno fa che la competizione interna venisse decisa almeno dagli iscritti; ha concluso che farsi accompagnare da questo Pd in campagna elettorale, sarebbe un disastro annunciato. Il punto non è quanto siano fondate o infondate le tesi di Festa: si può essere d’accordo o in completo disaccordo. Ma a differenza degli altri, Festa è coerente. Per essere il candidato sindaco del Pd ha chiesto le primarie, non ha chiesto l’investitura alla D’Amelio piuttosto che a De Luca né ha brigato in qualche segreta stanza per cercare sponde in questa parte del Partito Democratico che ritiene essere la causa delle precedenti e delle prossime sconfitte.

Altri esempi o tracce di coerenza non se ne vedono e immagino che da domani, quando andremo a spulciare tra i nomi dei 500 e passa candidati dalla sopresa potremmo passare allo sbigottimento.