AVELLINO AL VOTO.IL “TUNNEL” DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

AVELLINO AL VOTO.IL “TUNNEL” DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

13 Maggio 2019 0 Di Norberto Vitale

Tra le polemiche di giornata, tornano quelle sulle opere pubbliche da concludere e sul perché non siano state ancora concluse. Sugli scudi, torna il Tunnel che da via Garibaldi finisce al Ponte della Ferriera.

Non ritorno sulla storia di questa opera pubblica, l’abbiamo fatta cento volte e capiterà di tornare nei dettagli. C’è una linea che accomuna il tunnel o sottopasso che dir si voglia, e altri bubboni come l’Autostazione e il Mercatone. Ad aggravare i rispettivi percorsi, l’ho dimostrato con fatti e carte l’anno scorso per il Tunnel, ha pesato e non poco l’approssimazione con la quale il committente, cioè il comune di Avellino, si è distinto.

Oggi, in campagna elettorale, c’è chi fa finta di dimenticarlo e siccome questo va per quello, le incompiute, i ritardi, tunnel compreso, sono da addebitare alle imprese che si sono aggiudicate quei lavori. Fatte salve le circostanze pregresse di imprese fallite e di contenziosi esplosi, se il tratto finale, oggi di fatto finito e collaudato, ha richiesto più tempo di quel che era stato programmato, lo si deve alla approssimazione, recente e meno recente, con la quale le amministrazioni succedutesi in Piazza del Popolo hanno proceduto intestandosi non poche responsabilità.

Con quale faccia si scaricano su altri colpe e responsabilità? Non c’è una sola circostanza in cui i lavori si sono fermati e sono poi ripresi per una volontà dipendente dall’impresa. Ogni volta che i lavori si sono fermati, questo è dipeso dalle responsabilità ricadenti sul committente, cioè sugli amministratori del comune di Avellino, recenti e meno recenti. Tanto che persistono contenziosi ancora in corso da parte delle imprese che propongono azioni di risarcimento in danno nei confronti del comune di Avellino. Questa è la storia che consegnano le carte. Il resto è gratuita propaganda.