AVELLA E MERCOGLIANO. 8 PERSONE DENUNCIATE PER ABUSIVISMO EDILIZIO

AVELLA E MERCOGLIANO. 8 PERSONE DENUNCIATE PER ABUSIVISMO EDILIZIO

20 Agosto 2020 0 Di La redazione

I militari con l’ausilio degli uffici tecnici comunali sono riusciti a stanare i “furbetti” e le loro opere

 

Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri del Gruppo Forestale di Avellino, finalizzati a garantire il rispetto dell’ambiente, con particolare attenzione al contrasto del fenomeno dell’abusivismo edilizio.

I Carabinieri della Stazione Forestale di Monteforte Irpino hanno denunciato tre persone di Avella, ritenute responsabili di “Falsità in atti” e “Abusivismo edilizio”. L’attività eseguita presso una società agricola di Avella, unitamente a personale del locale Ufficio Tecnico Comunale e dell’ASL di Avellino, ha consentito di accertare che un locale, destinato ad uso deposito/garage, veniva utilizzato abusivamente come laboratorio per la preparazione di alimenti.

Da ulteriori accertamenti  si è appurato che i due comproprietari ed il rappresentante legale della società, ognuno per le proprie competenze, avevano effettuato false attestazioni al fine di ottenere le autorizzazioni per svolgere l’attività. Alla luce delle evidenze, oltre alla sospensione della lavorazione all’interno dei locali abusivi, a carico dei tre è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

Alla medesima Autorità Giudiziaria, i Carabinieri della Stazione Forestale di Summonte hanno denunciato 5 persone di Mercogliano ritenute responsabili della “Realizzazione di opere in assenza di autorizzazioni”. L’accesso ispettivo congiuntamente a personale dell’Ufficio Tecnico Comunale, ha consentito di constatare le difformità al permesso di costruire.

Le opere abusive riguardano un fabbricato di Mercogliano utilizzato come civile abitazione e consistevano nella realizzazione di un garage e deposito, oltre ad un ampliamento totale del fabbricato, comportando un aumento di superfice e volumetria urbanistica in un’area destinata dal Piano Regolatore Generale a strada di progetto e fascia di rispetto stradale.

Accertata inoltre la realizzazione, completamente abusiva, di: una piscina interrata, un capannone in struttura metallica, una recinzione esterna in cemento armato, un vano legnaia, un’altra struttura con pilastri in legno e di una pavimentazione esterna in cemento misto, quest’ultime realizzate in completa assenza di titolo autorizzativo.

Per le opere abusivi, situate a distanza inferiore di centocinquanta metri da un torrente, è stata emessa l’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi.