AUTONOMIA DIFFERENZIATA, RICCI (CGIL): “REGIONE APRA CONFRONTO CON SINDACATI”

AUTONOMIA DIFFERENZIATA, RICCI (CGIL): “REGIONE APRA CONFRONTO CON SINDACATI”

11 Aprile 2019 0 Di La redazione

Nicola Ricci

“L’autonomia differenziata rischia di rimanere una chimera per la Campania. A fronte di una distrazione della politica ai vari livelli, la CGIL si è mossa da tempo con proposte e iniziative sul tema come quelle in Campania. In una fase storica come quella che stiamo attraversando non si trova niente di meglio che far saltare l’unità del Paese ragionando su singole autonomie o, come fa la Lega, di 14 nazioni. Come sindacato non abbiamo posizioni ideologiche e sull’autonomia poniamo paletti precisi: il primo e fondamentale è che occorre una Legge quadro nazionale su livelli essenziali delle prestazioni.” Lo ha detto il segretario generale della CGIL Campania, Nicola Ricci, intervenendo al convegno “Autonomia differenziata o secessione?” promosso dalla CGIL Avellino al quale ha partecipato la segretaria confederale CGIL Nazionale, Rossana Dettori.

Se questa discussione sui fabbisogni universali parte, allora – ha aggiunto – si può ragionare subito al netto delle elezioni europee. Ieri, nella riunione degli attivi unitari nazionali con CISL e UIL è stata illustrata una piattaforma di iniziative di mobilitazione che si concluderanno con la manifestazione del 22 giugno a Reggio Calabria. Dobbiamo utilizzare questo tempo per avviare un confronto unitario con il presidente De Luca per passare, finalmente, dalle parole ai fatti. La regione Campania si è lanciata su questo tema sperando di inserirsi a tempo oramai scaduto. Pone il centro anche su istruzione e formazione e spera che il governo che ha ipotizzato una commissione paritetica con Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, coinvolga le cinque che hanno chiesto l’autonomia. Immaginate un piano regionale formativo scolastico che legge la storia degli ultimi tempi in direzione diversa rispetto agli altri. Pensate ad autonomia in Lombardia e Veneto che lascia il Sud sempre più isolato.”

“La Campania – ha concluso Ricci – deve avviare una vera discussione sulle politiche economiche in un contesto nazionale a garanzia dell’universalità dei cittadini. Da qui al 22 giugno con la manifestazione a Reggio Calabria riapriamo un confronto unitario con il governatore della Campania”.