AUTOMOTIVE. FIOM: SE NON ORA QUANDO CONFRONTO SU AUTO?

AUTOMOTIVE. FIOM: SE NON ORA QUANDO CONFRONTO SU AUTO?

18 Giugno 2020 0 Di Leonardo D'Avenia

“La completa assenza di confronto sulle politiche governative, a partire dal DL Rilancio, per il
settore dell’automotive sta generando confusione e incertezza. In un momento di profonda crisi del
mercato e di ulteriore peggioramento della situazione industriale e occupazionale le notizie che
trapelano sulla decisione di incentivare l’acquisto di auto con emissioni addirittura superiori a
quelle stabilite dalla Commissione europea è un danno per i lavoratori e per l’ambiente. Le risorse
pubbliche devono servire a un piano per favorire la transizione industriale e di mercato utili a
garantire gli obiettivi UE e la ripartenza della ricerca, sviluppo e produzione con la conseguente
tutela degli addetti.
E’ necessario incentivare la riduzione degli stock di auto già nel canale di distribuzione, tali
incentivi devono sostenere la domanda per le auto entro i limiti imposti dalla normativa
comunitaria privilegiando il rinnovo delle flotte pubbliche e private.
Il governo italiano a differenza dei governi tedesco e francese continua a non voler confrontarsi su
un piano industriale di settore con sindacati e imprese e adotta iniziative estemporanee senza una
strategia sul futuro.
Il futuro dei lavoratori italiani dell’automotive ha due tappe importanti: prestito con garanzia dello
Stato e la fusione con Psa. Se non ora, quando il confronto con il Governo?”.
Lo dichiarano Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore
automotive e Simone Marinelli, coordinatore nazionale per la Fiom-Cgil.