AUGURI AL PRESIDENTE MORRA E ANCHE …A NOI!    LA NOTA 11-10-2019

AUGURI AL PRESIDENTE MORRA E ANCHE …A NOI! LA NOTA 11-10-2019

11 Ottobre 2019 0 Di Norberto Vitale

E’ vero e accertato che le omissioni aiutino l’illegalità e i clan. Se però a dirlo è il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Nicola Mora dopo essere stato a colloquio con il procuratore capo di Avellino per comprendere la portata degli episodi di chiaro stampo camorristico, come li hanno definiti gli inquirenti, sofferti dalla città nelle scorse settimane, dobbiamo ritenere che i responsabili di quegli episodi sono stati agevolati anche dai comportamenti omissivi di cittadini e amministratori comunali di Avellino. Questa deve essere l’idea che si è fatta il senatore Morra se poi, non a caso, aggiunge: Spero che i cittadini di Avellino siano consapevoli di che cosa significa essere cittadini e abbiano fatto il loro dovere.
Saranno le conclusioni dell’inchiesta a rendere più chiare, meno monche e necessariamente reticenti, per il rispetto del segreto istruttorio, le dichiarazioni di ieri del presidente dell’Antimafia o se Morra è arrivato unilateralmente a questa tesi senza che Cantelmo gliel’abbia prospettata.
E’ questa una tesi possibile, in qualche modo autorizzata dal profilo politico e culturale del 50enne senatore calabrese, docente di storia e filosofia nei licei, uno dell’ala ortodossa del M5s nel quale si distingue per proprietà di linguaggio e varietà di dizionario.
E’ considerato un oltranzista, ha emesso condanne mediatiche anticipate per chi aveva ricevuto appena un avviso di garanzia, è uno che spesso ribalta lo Stato di diritto considerando l’indagato colpevole a prescindere e fino a prova contraria.
Auguri a lui ma soprattutto… auguri a noi! Così il fronte garantista, e non solo, salutò il 14 novembre dell’anno scorso la sua elezione a presidente della Commissione Antimafia. Che di Mattarella ha detto: Viene da una tradizione che in relazione alla mafia ha tanto da chiarire e da farsi perdonare; che mantiene le sue tesi colpevoliste anche quando i processi si concludono in Cassazione con l’assoluzione degli imputati; che replicando al rischio dittatura evocato da Berlusconi, ha detto: La dittatura ci sarà, e sarà durissima: la dittatura della legalità.
La dittatura della legalità è illegale ed è di per sé dittatura tout court. Chi sostiene il contrario è un Robespierre in sedicesimi. In attesa di notizie più certe, non possiamo che uniformarci: auguri al presidente Morra e auguri soprattutto a noi!