ATO RIFIUTI, TROPEANO:”GUBITOSA PENSA A SPONSORIZZARE E NON SA DI COSA PARLA, LO SFIDO A CONFRONTO PUBBLICO”

ATO RIFIUTI, TROPEANO:”GUBITOSA PENSA A SPONSORIZZARE E NON SA DI COSA PARLA, LO SFIDO A CONFRONTO PUBBLICO”

4 Settembre 2018 1 Di La redazione

Si accende la contesa sull’Ato Rifiuti. Dopo le dure accuse dell’Onorevole Gubitosa per paventate storture sulla nomina della Dottoressa Barbati a capo dell’ambito territoriale ottimale, contattato dalla redazione il Presidente dell’Ambito Valentino Tropeano ha così risposto al parlamentare pentastellato.

Io ho letto il comunicato fatto dall’Onorevole Michele Gubitosa e francamente rimango esternato, perchè si parla di questioni senza conoscere neanche i contenuti.

Si parla di un sistema riorganizzato per danneggiare la comunità e davvero rafforza la mia idea che molto probabilmente l’Onorevole ignora quello che dice.

Proprio per questo, volendo sgombrare il campo da equivoci, lo sfido ad un confronto pubblico sui temi, anche attraverso le  vostre emittenti.

Mi meraviglia, inoltre, questo attacco ad un ente che sta svolgendo il proprio lavoro con estrema trasparenza.Parla di dimissioni quando la Dottoressa Barbati non è stata ancora nominata.

E’ stata solo invitata nelle stanze del consiglio generale, giovedì si terrà la prossima assise per la definizione dello schema di contratto, per l’approvazione del regolamento, successivamente sarà inviata la nota alla Barbati per produrre la documentazione probatoria e quindi solo alla conclusione di tutti questi passaggi si potrà parlare di assunzione.

Non potranno mai esserci controllato e controllore nell’Ato Rifiuti, in quanto chiunque lavora con noi dovrà avere un rapporto esclusivo. Il contrario di quanto ho riferito in questa intervista sta nella pura e semplice immaginazione di chi vuol vedere a tutti i costi cose distorte.

Pensassero invece a supervisionare gli Enti pubblici che amministrano loro, perchè non ne possiamo più di vederne e sentirne di tutti i colori ogni giorno in tutta sincerità.

Non siamo padroni del Consiglio e ci meravigliamo che un rappresentate del Parlamento italiano ignori le regole basilari di gestione di un ente pubblico. Forse crede che sia la stessa cosa che dirigere le sue aziende.

Noi del pubblico abbiamo il sacrosanto dovere di applicare le procedure con la massima trasparenza.Non è che si decide a piacere, lo si fa seguendo la legge è ovvio.

Lui che parla di curriculum e di persone più preparate della Dottoressa Barbati, sicuramente ce ne saranno, ma mi dovrebbe spiegare chi sono, quando e perchè.

Forse sono persone che l’Onorevole  intendeva sponsorizzare e non gradisce che mai come questa volta, senza la pressione dei partiti, l’Ente che presiedo abbia deciso in perfetta autonomia.

Noi abbiamo fatto questo e ce ne assumiamo la responsabilità, nel pieno rispetto della legalità.