ASSEMBLEA PROVINCIALE PD TRA ANALISI DEL PASSATO E ASPETTATIVE PER IL FUTURO. DI GUGLIELMO: “SFORZO CORALE PER RITROVARE LA SINTESI”

ASSEMBLEA PROVINCIALE PD TRA ANALISI DEL PASSATO E ASPETTATIVE PER IL FUTURO. DI GUGLIELMO: “SFORZO CORALE PER RITROVARE LA SINTESI”

1 Luglio 2018 0 Di La redazione

 

Per la prima volta si riunisce ufficialmente l’assemblea Provinciale del partito democratico guidata dal segretario Giuseppe Di Guglielmo. A via tagliamento questa sera si sono ritrovate le molteplici anime del Pd per discutere i punti all’ordine del giorno. La prima a prendere la parola è stata il presidente provinciale Roberta Santaniello che ha sottolineato come il partito da qualche anno stia vivendo, a tutti i livelli, una parabola discendente:  strappi interni, disaffezione dei tesserati e degli amministratori che hanno inevitabilmente condotto il partito in una crisi dalla quale bisogna uscire con uno sforzo corale. Disaffezione da parte degli elettori che, come ha dimostrato il risultato delle amministrative, hanno votato contro la politica propriamente intesa. Un voto contro a prescindere da nomi e programmi proposti in alternative alle civiche. La medicina: recuperare la fiducia a partire dai piccoli comuni che si sono sempre dimostrati l’ossatura del partito. Parlare con i territori, con i lavoratori, con gli esponenti del mondo delle associazioni e del volontariato.

 

 

 

 

“Bisogna ritrovare il colloquio all’interno della politica – ha commentato il segretario provinciale Dem Giuseppe Di Guglielmo – quando si tirano in ballo i tribunali (riferendosi ai vari ricorsi di cui si attendono ancora i risultati) non c’è più spazio per il dialogo ed invece i democratici si sono sempre basati sul confronto interno aprendosi anche all’esterno. Il dato da registrare – ha continuato Di Guglielmo – per queste amministrative non solo ad Avellino ma per tutto il nostro paese è quello sull’astensionismo. Bisogna fare un esame di coscienza sul perchè la coalizione ha preso il 53% ed il candidato sindaco ha avuto ben 9 punti di percentuale in meno. Molto – continua – è dipeso da come si è scelto il candidato a sindaco. Non so se le primarie fossero il modo migliore ma di sicuro in futuro dovremmo individuarne un altro”. In consiglio – continua ancora il segretario – il pd farà un’opposizione seria e responsabile tenendo sempre presente i bisogni della città”. La scelta del presidente del consiglio potrebbe essere un buon modo per fare sintesi – conclude. Un passaggio sui circoli territoriali che vanno ricostruiti.

 

Scorrendo la lista delle componenti delle direzione (vedi file con i nomi) i democratici hanno contemplato una folta rappresentanza della fazione dissidente. Ed è proprio da uno dei “festiani” consigliere comunale Antonio Genovese che arriva alla segreteria del partito una critica al veleno: ” E’ la prima volta che il candidato del centrosinistra o del Pd recluta meno voti personali rispetto alla lista che lo porta, e, questo perchè Pizza, persona e professionista di grande valore, è stato sempre individuato come espressione del duo democristiano Mancino -De Mita. Durante la campagna elettorale in suo sostegno siamo stati costretti, casa per casa, a spiegare che in realtà non era così che era anche il candidato sostenuto dal Pd. Ma questa città aveva bisogno di un candidato di partito per indirizzare bene il suo voto. Questa è una sconfitta di questa segreteria”. Genovese continua analizzando la seconda fase delle amministrative: “Andando in giro durante la prima fase delle amministrative c’erano consiglieri in ogni dove, in ogni periferia. Al ballottaggio Pizza è stato lasciato solo da tutti . Perchè non c’è stata mobilitazione da parte dei consiglieri? ” . L’ultimo passaggio del suo intervento Genovese lo dedica alla fase che sta vivendo il partito: “la sciossione non ha fatto bene a nessuno e sta facendo morire questo partito. Troppe divisioni, troppe correnti. ricompattiamoci, riformiamo un gruppo unico in cui anche i cittadini si riconoscano politicamente. Alla fine degli interventi il presidente Santaniello ha invitato i presenti a votare la direzione, e le commissioni non senza qualche problema e levata di voce da parte dell’ area decariana con Giuseppe Ciasullo che ha contestato la mancata verifica del numero legale dell’assemblea per rendere valida la votazione. Il numero legale c’era sia per dare inizio alla discussione sia alla votazione e la seduta è stata chiusa.