“ARRIVEDERCI UNIVERSIADE”.NELLA SPETTACOLARE CHIUSURA LA CAMPANIA CHE SA FARCELA

“ARRIVEDERCI UNIVERSIADE”.NELLA SPETTACOLARE CHIUSURA LA CAMPANIA CHE SA FARCELA

15 Luglio 2019 0 Di La redazione

35mila spettatori col fiato sospeso per più di due ore, ieri sera, per l’arrivederci alle universiadi.Un’estate destinata a diventare indimenticabile per l’intera regione.Un epilogo migliore non lo si poteva neanche immaginare.La cerimonia di chiusura realizzata dalla Balich WorldWide Show trasmessa in diretta dalla nostra emittente Prima Tivvù Canale 90, non ha deluso le aspettative.

Ispirata al rito del sospeso, tipicamente napoletano, la cerimonia ha rappresentato un saluto alla città di Napoli e alla Campania. I colori delle bandiere dei 118 Paesi che hanno partecipato all’Universiade hanno invaso lo Stadio San Paolo, protagonista di un altro show spettacolare e suggestivo. A condurre la serata, accompagnata dalle performance musicali di Mahmood, Clementino, Livio Cori e DJ Sonic e molti altri ospiti ancora, i The Jackal. Gran finale con un maestoso spettacolo di fuochi d’artificio sul cielo di Napoli e il sottofondo musicale “Napul’è” dell’indimenticato Pino Daniele, per lasciare il segno in tutto il mondo anche dopo lo spegnimento del calderone.

universiade chiusura

Un grande successo anche per la nostra emittente che ha trasmesso integralmente l’evento di chiusura dalle 21 fino alle 23:30.Viva soddisfazione per i risultati acquisiti esprimono in queste ore l’editore Angelo D’Agostino e il Direttore Antonella Gensale che si congratulano anche con gli atleti che con quindici medaglie d’oro, tredici argenti e sedici bronzi hanno portato in alto i colori italiani facendo guadagnare il sesto posto nel medagliere per nazioni.

La spinta finale ce l’hanno dato gli sport di squadra. Nelle 24 ore finali del programma delle Universiadi abbiamo conquistato l’oro nella pallanuoto e nella pallavolo maschile, un segno in controtendenza rispetto a un medagliere che è stato soprattutto femminile.Quanto agli azzurri e al loro medagliere, la scherma non molla mai: è stata ancora una volta la disciplina più prodiga di medaglie con cinque ori, questa volta davanti all’atletica e alle sue quattro vittorie. Fra le quali quella di Daisy Osakue, la discobola torinese di origini nigeriane, che è stata il simbolo anche della cerimonia di chiusura spengendo il braciere acceso lo scorso 3 luglio.

Una Campania che dice quindi arrivederci alle Universiadi, facendolo nella maniera migliore.Come sempre oltre ogni ostacolo con umiltà e laboriosità.