ARRIVA UNO STOP AL VACCINO COVID “ITALIANO”: ‘COMPLICAZIONI IMPORTANTI IN UN SOGGETTO’

ARRIVA UNO STOP AL VACCINO COVID “ITALIANO”: ‘COMPLICAZIONI IMPORTANTI IN UN SOGGETTO’

9 Settembre 2020 0 Di Delfino Sgrosso

Improvviso stop ai test clinici del vaccino anti-coronavirus del gruppo farmaceutico Astra-Zeneca. Alla base della decisione una complicazione improvvisa in uno dei 50000 volontari su cui il vaccino è stato testato. Il soggetto avrebbe manifestato mielite trasversa, ossia un’infiammazione acuta della sostanza grigia e della sostanza bianca in uno dei segmenti adiacenti del midollo spinale.

Quanto basta per attivare le procedure di sicurezza dell’azienda volte ad assicurare l’integrità del processo dei test. Il percorso del vaccino, sviluppato dall’azienda italiana in collaborazione con la Oxford University, subisce dunque uno stop una settimana dopo l’annuncio dell’accordo stipulato con la commissione europea secondo il quale, se il vaccino si fosse dimostrato sicuro, le prime dosi avrebbero potuto essere pronte per la fine del 2020.

L’interruzione non significa tuttavia che la cura proposta dal gruppo farmaceutico è inefficace o che il percorso si ferma qui. Gli immunologi sono infatti concordi nel definire “normale” quanto accaduto. Nel percorso di sperimentazione di un vaccino, più si allarga la base dei test e maggiori sono le possibilità di incontrare reazioni indesiderate o avverse.

Lo stop dunque è una fase di valutazione, che durerà 6-8 mesi ma anche meno se il problema dovesse essere facilmente individuato. Il tutto può anche essere visto come la conferma che il processo sta avvenendo molto seriamente ed in pieno rigore, fugando così i dubbi di scettici e no-vax.

Il problema reale è che i tempi si allungano: il vaccino non potrà essere pronto prima del 2021 e dunque sarà sempre mascherine, distanziamento e sanificazione delle mani il mantra da ripetere.