ARIANO. VIOLENZA IN CARCERE, DETENUTO COLPISCE UN AGENTE CON UN ESTINTORE

ARIANO. VIOLENZA IN CARCERE, DETENUTO COLPISCE UN AGENTE CON UN ESTINTORE

7 Febbraio 2019 0 Di La redazione

Ancora violenza nella Casa Circondariale di Ariano Irpino ed ancora una volta ad avere la peggio il personale della Polizia Penitenziaria, vittima delle aggressioni.

Questa mattina un detenuto di origini napoletane definitivo con fine pena al 2021 per reati comuni, ristretto alla prima sezione del “Reparto Vecchio” si è reso responsabile di una violenta aggressione nei confronti dell’assistente preposto alla sezione. L’uomo prima si è rifiutato di rientrare in cella e poi è passato a vie di fatto colpendo l’agente con violenti pugni e calci. Non contento ha sradicato un estintore e con cui ha colpito il poliziotto. Nel tafferuglio sono rimasti contusi altri agenti. Un vero bollettino di guerra. Il poliziotto vittima dell’aggressione dopo la visita nella locale infermeria è stato inviato a mezzo autoambulanza presso l’Ospedale Frangipane per le lesioni subite.

Altri due agenti refertati stesso in Istituto sono stati sospesi dal servizio. Il SAPPE attraverso un comunicato sottolinea come si tratti dell’ennesimo episodio all’interno dell’Istituto Penitenziario di Ariano Irpino in cui “la Polizia Penitenziaria subisce violenze da parte dei detenuti che la fanno sempre più da padrone. Sono tante le denunce sollevate dal SAPPE e dallo stesso personale vittima di violenza. Si ricorda, tra gli episodi più gravi, la rivolta ed il sequestro di agenti del 13 giugno 2018 che vide l’intervento di altre FF. OO. del Procuratore della Repubblica competente, del Provveditore e Capo del Dipartimento della Amministrazione Penitenziaria, ma tutto si è dissolto nell’oblio. Il personale ha continuato ad essere oggetto di insulti e violenze da parte dei detenuti. Basti pensare che il collega oggi vittima della vile e violenta aggressione è stato già aggredito e ferito in una vera e propria spedizione punitiva all’interno dell’Istituto in data 12 giugno 2018. Gli eventi critici che si susseguono e la cattiva gestione delle risorse umane del Corpo della Polizia Penitenziaria sono state al centro di azioni di protesta del SAPPE che in più occasioni è sceso in piazza con conferenze stampa e comunicati con il ricorso anche alla Commissione Arbitrale Regionale, Organismo di controllo e garanzia della stessa Amministrazione che ha emesso precise prescrizioni alla Direzione. Purtroppo nulla di nuovo sotto al sole, le criticità continuano. Il personale lamenta carenza nell’azione direttiva e del comando del reparto di una struttura che ha una popolazione detenuta che ha superato le 300 unità. Esubero di lavoro straordinario reso ed anche non retribuito, mancata programmazione dei servizi, aumento mole di lavoro con accorpamenti posti di servizio, assenza mobilità interna e pari opportunità spettante ai poliziotti, fatiscenza struttura ed assenza strumenti a garanzia dell’ordine e sicurezza, locali caserma ormai inagibili ecc. Il SAPPE recependo e condividendo il grido di protesta proveniente dalle donne ed uomini della Polizia Penitenziaria di Ariano Irpino – conclude il comunicato – in considerazione dell’assenza a tutti i livelli delle Autorità competenti ad intervenire, dichiara lo stato di agitazione e preannuncia azioni di protesta anche eclatanti per portare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenziale momento che si vive presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino”.