ARIANO. CAMPO BASE DI FERROVIE AL CASONE. IL TAR ANNULLA LA DELIBERA DELLA COMUNITA’ MONTANA. IL CASO FINISCE A CARTE BOLLATE

ARIANO. CAMPO BASE DI FERROVIE AL CASONE. IL TAR ANNULLA LA DELIBERA DELLA COMUNITA’ MONTANA. IL CASO FINISCE A CARTE BOLLATE

22 Marzo 2021 0 Di La redazione

«Il Centro fieristico della Campania continuerà ad essere vetrina dei prodotti tipici locali». E’ il commento con cui l’associazione promotrice del ricorso al Tar accoglie la sentenza che annulla la delibera della Comunità Montana Valle Ufita. Pronto l’impugnativa al Consiglio di Stato. Carte bollate che minano il futuro della struttura con Rfi che intanto potrebbe traslocare altrove il campo base

A darne notizia della sentenza datata 9 marzo ma pubblica oggi è direttamente IrpiniaCom: questa mattina il Tribunale Amministrativo di Salerno (727/2021 – Presidente Leonardo Pasanisi) si è pronunciato definitivamente sul ricorso proposto dal Consorzio di Ariano Irpino contro la delibera nr. 140 del 26 novembre 2020 della Comunità montana dell’Ufita, con la quale la giunta esecutiva dell’ente aveva deliberato la concessione in locazione dell’immobile destinato ed utilizzato da anni come centro fieristico, al Consorzio Hirpinia Alta Velocità composto dalle due imprese vincitrici dell’appalto per la costruzione della stazione Hirpinia.

Il TAR ha accolto il ricorso presentato dal Consorzio Irpiniacom, difeso dall’avvocato Giuseppe Bellaroba, ed annullato la delibera della giunta esecutiva della Comunità montana.

“Il centro fieristico della Campania, dove dal 2012 in poi si sono svolte tantissime manifestazioni nazionali ed internazionali facendo affluire ogni volta migliaia e migliaia di visitatori e centinaia di aziende ed imprese sia locali che nazionali, conserva pertanto la sua importantissima destinazione d’uso consistente nella promozione dei prodotti tipici dell’Ufita; la destinazione, del resto, prevista nello stesso finanziamento, in corso di completamento, di 5 milioni di euro erogato dalla Regione Campania e che deve essere tuttora completato”.

Nella nota stampa si legge ancora: “Gli amministratori del consorzio Irpiniacom hanno accolto con gioia la pronuncia del Tar e riprendono a lavorare sul proprio progetto di piattaforma digitale e contemporaneamente fisica che potrebbe avere, come ci si augura, il suo indispensabile fulcro proprio nel centro fieristico in Valle Ufita. La concomitanza della nascita della stazione Hirpinia proprio a due passi dal complesso costituisce, anzi, un motivo in più per valorizzare ed incrementare le attività che possono ivi svolgersi, in maniera che attorno alla nuova grande opera non vi sia quel “deserto” che le amministrazioni dei comuni vicini dichiarano di voler scongiurare. Un complesso fieristico in attività permanente, sede operativa di centinaia di aziende del territorio irpino per una migliore e più proficua commercializzazione dei propri prodotti e servizi, offerti contemporaneamente in vendita diretta e sul web in tutto il mondo, costituisce un connubio eccezionale a ridosso di una stazione dove possono confluire incessantemente e facilmente migliaia di visitatori e turisti”.

Il Presidente Lorenzo Lo Conte, alla luce della sentenza odierna, ha invitato la giunta della Comunità Montana a prendere atto delle indicazioni del Consiglio dei sindaci e ad emanare una gara, ad evidenza pubblica, per la gestione dell’immobile.

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Interpellato il Presidente della Comunità Montana, Giuseppe Leone anticipa che il deliberato del Tar sarà impugnato dinanzi al Consiglio di Stato mentre il contatto è tutt’ora in vigore. Nel contempo dalla comunità montana fanno anche sapere che i fondi regionali per il completamento della struttura, attualmente in perenzione, saranno revocati in funzione della diversa destinazione d’uso della stessa.

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In buona sostanza il futuro è appeso alle carte bollate.  Rfi, nel frattempo, potrebbe decidere di traslocare altrove il campo base o attendere la definizione della querelle giudiziaria.