ARIA DI SMOBILITAZIONE A SANTA LUCIA? LE FORMICHE PORTANO DE LUCA ALLA SCONFITTA

ARIA DI SMOBILITAZIONE A SANTA LUCIA? LE FORMICHE PORTANO DE LUCA ALLA SCONFITTA

12 Novembre 2018 0 Di Sandro Feola

Basta un video postato su Facebook e ripreso dai media di tutto il Paese per demolire irrimediabilmente la gigantografia di un duro come Vincenzo De Luca? Basta a scalfirne l’immagine di amministratore efficientissimo che non disdegna il pugno duro pur di trovare una soluzione ai problemi? A quanto pare sì. Stando ai sondaggi diffusi recentemente e agli ultimi esiti elettorali, è proprio così: De Luca, il Pd e il centrosinistra sono in caduta libera.

Il video con le formiche che affollano indisturbate il corpo sofferente di una paziente ricoverata al San Giovanni Bosco di Napoli  è probabilmente il colpo di grazia inferto al Governatore in cerca di una riconferma. De Luca è sempre più in affanno alle prese con i guasti di una sanità che la sua azione avrebbe dovuto risollevare, e che invece continua a scivolare sulla buccia di banana di un degrado da paese del terzo mondo. Nel mese di giugno del 2017 un episodio analogo all’ospedale San Paolo di Napoli: le foto di una donna ritratta in un letto sporco e pieno di formiche fecero il giro dei media nazionali. E poi il caso del nosocomio di Nola, con i pazienti adagiati sul pavimento. 

Vincenzo De Luca

Alle regionali del 2020 mancano 18 mesi, giorno più giorno meno. De Luca sa bene che, stando all’esito delle politiche scorse, deve recuperare oltre 15 punti per ottenere un secondo mandato. Nel frattempo, pur non essendoci nomi spendibili per una eventuale alternativa, nel Pd in tanti lo contestano. Poi c’è la grana De Magistris, che se candidato rischia di togliere più voti al centrosinistra che al Movimento Cinque Stelle. Stefano Caldoro, che osserva con attenzione, già pregusta la rivincita, pur senza sottovalutare – cauto com’è – il suo avversario.

Stefano Caldoro

I bene informati raccontano della rassegnazione che ormai regna tra i supporter di De Luca, convinti che la rimonta sia impossibile. Ci crede ancora un Governatore tuttavia non poco preoccupato: starebbe pensando di rimediare alla emorragia di consensi imbarcando tutte le liste civiche che nasceranno dalla persistente frantumazione del Pd.

Non è una cattiva idea: più candidati corrono per le preferenze più si limitano gli effetti del voto di opinione. Anche perché al momento l’opinione è ferma allo Sceriffo che voleva fare la rivoluzione in Campania e che invece è finito in un formicaio.