«AREE INTERNE, UNA CREPA SEMPRE APERTA». VOCE FORTE DI VESCOVI E PAPA

«AREE INTERNE, UNA CREPA SEMPRE APERTA». VOCE FORTE DI VESCOVI E PAPA

31 Agosto 2021 0 Di La redazione

È terminata la due giorni di Benevento: i vescovi di dieci regioni italiane si sono confrontati, facendosi portavoce, della necessità di rilancio di pastorale e di comunità prive di servizi ma che hanno tanto da offrire.

 

(CREDIT INTERVISTA NTR24.TV)

Obiettivo dei vescovi è l’elaborazione di un piano di rilancio pastorale dei territori italiani che sempre più si trovano a fare i conti con l’emarginazione, lo spopolamento e la crisi economica. Hanno partecipato i presuli provenienti dalle diocesi di Piemonte, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria. Le aree interne dell’Italia sono “una ricchezza assoluta, se ben valorizzate e restituite alla loro dignità” e possono “diventare il polmone del Paese”, ha detto monsignor Stefano Russo, segretario generale dei vescovi italiani. Le comunità cristiani in questi luoghi rappresentano “uno dei pochi punti di riferimento, talvolta l’unico, anche a livello sociale”. Questo perché, ha spiegato, le comunità cristiane sanno radicarsi nei territori, coniugare sempre “dimensione locale e apertura universale” e, soprattutto, “sanno farsi carico dello sforzo di superare il fatalismo e la rassegnazione e di declinare l’annuncio del Vangelo in modi sempre più adeguati alla concretezza delle realtà in cui sono inserite”.

LA LETTERA DI PAPA FRANCESCO

Ho appreso con piacere che un gruppo di Vescovi di Diocesi in zone cosiddette “interne” si ritrovano in un convegno per affrontare, da un punto di vista pastorale, le sfide emergenti nell’odierna società. Desidero rivolgere a ciascuno il mio fraterno saluto, esortando ad attingere sempre nuovo entusiasmo dalla fede in Gesù, il Maestro paziente e misericordioso, per proseguire con gioia la missione a servizio del popolo santo di Dio”. Lo scrive Papa Francesco in una lettera indirizzata all’arcivescovo di Benevento, Felice Accrocca, in occasione della riunione dei vescovi delle aree interne.

“Il vostro ritrovarvi, nella comunione e nella fraternità – scrive il Santo Padre -, è occasione propizia per affrontare con audacia problemi delle vostre comunità e del territorio nel quale siete inseriti. Non stancatevi di testimoniare alle persone affidate alla vostra cura episcopale l’amore che sperimentate nell’incontro con Gesù. Abbiate uno sguardo preferenziale alle situazioni più disagevoli e a quanti vivono in condizioni precarie. Siate presenza consolante soprattutto dove maggiore è il disagio, coinvolgendo i sacerdoti, le persone consacrate e i fedeli laici nei vostri progetti pastorali.

E’ necessario che le parrocchie e tutte le realtà ecclesiali diventino sempre più palestre di vita cristiana – spiega -, scuole di servizio al prossimo, specialmente ai bisognosi, che attendono concreti gesti di solidarietà. Non lasciatevi paralizzare dalle difficoltà, ma mettetevi sempre in cammino, in movimento, sempre aperti e disponibili agli altri. Il nostro tempo è caratterizzato da individualismo e indifferenza che determinano solitudini e lo scarto di tante esistenze. La risposta cristiana non sta nella rassegnata constatazione della povertà valoriale di oggi o nel nostalgico rimpianto del passato, ma nella carità che, animata dalla speranza, sa guardare con tenerezza l’”oggi” e, con umiltà, rendere nuove tutte le cose.

Rinnovo il mio apprezzamento per l’importante iniziativa volta a favorire un sereno confronto, nella ricerca di atteggiamenti e progetti utili alla popolazione – conclude -. Vi ringrazio per la vostra sollecitudine nell’annuncio del Vangelo e, mentre assicuro il mio orante ricordo, chiedo anche a voi di pregare per me e di cuore imparto a voi e alle vostre Comunità diocesane la Benedizione Apostolica”.