AREA VASTA – CON 18 VOTI LA MAGGIORANZA APPROVA

AREA VASTA – CON 18 VOTI LA MAGGIORANZA APPROVA

27 Marzo 2017 0 Di La redazione

I numeri ci sono. La maggioranza approva con 18 voti a favore la convenzione di Area Vasta. Contrari i tre consiglieri d’opposizione del Gruppo si Può reduci in aula di un lungo e infucoato dibattito.

All’appello mancava solo il Comune di Avellino che insieme ad altre 37 amministazioni chiederà ora alla Regione di finanziare progetti di sviluppo che riguardano per lo più, itinerari ambientali, enogastronomici e religiosi. Hanno votato per il sì: il sindaco Foti ed i consiglieri, Russo, Amodeo, Grella, Percopo, Tornatore, Petitto, Ambrosone, Montanile, Nargi, Cucciniello M., Giacobbe, Cucciniello S., Medugno, Melillo, D’Argenio, Galluccio, Poppa.

 

La cronaca del Consiglio comunale…

L’area è vasta ma i numeri sono limitati. Il tanto atteso Consiglio, andato tre volte deserto, sul protocollo che vede Avellino capofila di un progetto di sviluppo da 100 milioni di euro con altre 37 amministrazioni, approda finalmente in aula. Dai banchi d’opposizione Giordano chiede, in apertura dei lavori, di discuterlo subito: l’occasione è “propizia”perché l’assenza dei ritardatari fa sì che la maggioranza non abbia ancora i numeri, ma la proposta d’inversione viene bocciata. Arriverà a dibattito poco dopo. Il tempo che Festa ritiri la sua “mozione di fiducia” al Sindaco Foti – asserendo che era stata chiesta entro il 2 febbraio ma in aula ci è arrivata dopo due mesi (a fine seduta la presenterà nuovamente per i prossimi consigli). Da registrare la presenza ai lavori tra il pubblico del sindaco di Mercogliano Carullo con l’assessore Dello Russo e il sindaco di Chiusano De Angelis.

Tocca così al sindaco Foti illustrare le finalità dell’Area Vasta: “Siamo chiamati tutti a dare un contributo”. Il sindaco si rivolge ai 182 mila cittadini dell’area vasta, ma in primo luogo ai consiglieri e in primis a quelli della sua maggioranza. “Abbiamo il ruolo di capofila e l’obiettivo è valorizzare le risorse per lo sviluppo economico, sociale e culturale, un atto politico nel senso pieno del termine. La programmazione europea 14/20 offre ai territori la possibilità di superare degrado urbano e marginalità sociale. Abbiamo avviato azioni congiunte evitando frammentazioni”. Gli fa eco l’assessore all’urbanistica  Tomasone che mostra le slide e i punti cardine, tra questi il turismo religioso. Dopo la lettura del documento, punto per punto, si apre il dibattito.

Arace: “Area vasta dormitorio per anziani, nulla che abbia a che fare con l’emergenza abitativa, nulla sulle politiche sociali e per migranti”.

Bilotta: “Aggregazione ridicola che ha senso per altri comuni non così com’è , ad Avellino bastava l’area urbana , quella della metropolitana legger che ancora non c’è”.

Palumbo: “Non è questa l’area vasta , ma soprattutto è mancato il confronto politico e progettuale”.

Giordano: “Mi sarei aspettato le scuse agli altri comuni. La prima relazione su questo argomento l’ha fatta Arturo Iannaccone in quest’aula. Dovevamo parlarne dal 1° febbraio. Questo per dire del tempo che si è perso e quanto sia distante la parola dalle capacità. Fughe e giochini che la maggioranza ha risolto sul filo di lana. Questo atto passerà sommando i consiglieri che stavano all’opposizione e sono andati in maggioranza, per questo la nostra proposta di appello nominale sul voto. Questa maggioranza non si tiene sulla leadership del sindaco. Non si tiene sulla forza del Pd né delle idee, né sul dinamismo della giunta. Questa maggioranza si tiene sul trasformismo, con buona pace di chicchessia. Le province hanno ancora rango costituzionale ma non vengono coinvolte. Non c’è ancora la convenzione già ci sono le linee guida dei progetti. Firmiamo a babbo morto un atto che ha già prodotto una ripartizione”

L’opposizione abbandona temporaneamente l’aula in polemica.

Ambrosone chiede d’intervenire. La necessità è puntualizzare il termine trasformismo utilizzato da Giordano. Legge il significato di trasformismo citato dal vocabolario Treccani. “In senso positivo, ricorda, è la capacità di adeguarsi alle situazioni non avendo ricevuto contropartite”, così spiega l’approdo al PD e poi ricorda che “Il gruppo del consigliere Giordano annovera consiglieri che dalla maggioranza sono passati all’opposizione”. Sull’Area Vasta Ambrosone ricorda lo smarrimento di Avellino capoluogo che non c’è più, spiega i punti critici ma anche di opportunità annunciando voto favorevole: “Avellino dev’essere capoluogo di aree disomogenee. Vanno messe insieme le potenzialità per superare la condizione attuale. Consegniamo un atto di speranza e di fede insieme”.

Giordano: “Se scorre la Treccani tutta troverà anche quest’altra definizione di trasformismo: spregiudicata attitudine a cambiare abitudine per trarne vantaggio. Passare dalla minoranza alla maggioranza è un vantaggio in sé. Magari c’erano promesse di capogruppo non mantenute. La maggioranza non ha la forza di sostenere quello che dichiara. Stasera la maggioranza arriverà a 17-18 voti in condizioni di trasformismo. Non lo faccio per offendere qualcuno ma per far capire alla Città in mano a chi e sta. Lo faccio in modo descrittivo, ho descritto le dinamiche con le parole del dizionario. Il nostro sarà un voto contrario. Lo strumento è neutro ma il fine è confuso”.

Giacobbe: “E’ molto difficile ma devo intervenire in modo descrittivo: la maggioranza c’è. La convenzione è una grossa opportunità per la Città sia sotto il profilo dello sviluppo che delle risorse. Altrimenti condanniamo la città ad essere un paesotto e non un capoluogo. Quest’area vasta la consegniamo alla prossima amministrazione, non metteremo nemmeno le mani su questa convenzione. Anche se l’area vasta arriva a 25 km gli itinerari s’intrecciano, dall’enogastronomia ai percorsi religiosi”

Si passa al voto. Con 18 voti favorevoli, la maggioranza approva. Hanno votato per l’approvazione: il sindaco Foti ed i consiglieri, Russo, Amodeo, Grella, Percopo, Tornatore, Petitto, Ambrosone, Montanile, Nargi, Cucciniello M., Giacobbe, Cucciniello S., Medugno, Melillo, D’Argenio, Galluccio, Poppa.