APICE: CROLLA IL PONTE OTTOCENTESCO, DISAGI SULLE FORNITURE IDRICHE. DAL 2015 NESSUN INTERVENTO

APICE: CROLLA IL PONTE OTTOCENTESCO, DISAGI SULLE FORNITURE IDRICHE. DAL 2015 NESSUN INTERVENTO

12 Agosto 2021 0 Di Michelangelo Freda

Apice perde un pezzo di storia in pochi secondi, e adesso inizia la caccia al “responsabile”. Alle primi luci del mattino del 10 agosto, il viadotto costruito tra il 1838 e il 1846, che si affaccia sulla strada provinciale 27 si è sbriciolato sotto gli occhi increduli dei passati che hanno subito avvisato le autorità locali. Un boato che ha cancellato un pezzo di storia per il territorio sannita, a confine con l’Irpinia.

Un crollo che ha causato anche seri problemi alle forniture idriche alla città di Apice. Infatti, lungo il viadotto, corre una condotta idrica che si è spezzata al momento del crollo creando disagi alla popolazione. Sul posto si sono recati i vigili urbani di Apice e alcuni esponenti dell’amministrazione comunale che volevano comprendere la reale situazione. Per porre rimedio al disagio idrico, sul posto, si è recato un autobotte con 150 quintali di acqua davanti al cimitero.

Sconosciute ancora le cause del cedimento strutturale che da molti anni è stata chiusa anche al traffico pedonale. Infatti, l’amministrazione comunale, già in tempi non sospetti aveva scritto alle autorità competenti chiedendo interventi per preservare il bene storico. Già nel 2015, quando Apice fu colpita dall’alluvione, furono evidenziati dei problemi strutturali e l’ammirazione dell’epoca aveva chiesto interventi alla Soprintendenza, alla Provincia e alla Prefettura. Richieste cadute nel dimenticatoio dato che a distanza di anni non si è mai visto un piano di recupero del viadotto.