FIGC, LETTERA AL GOVERNO PER RIAPERTURA STADI MA GRAVINA È TIMOROSO

FIGC, LETTERA AL GOVERNO PER RIAPERTURA STADI MA GRAVINA È TIMOROSO

8 Luglio 2021 0 Di Michelangelo Freda

La Figc punta il dito nei confronti del Governo e chiede l’apertura anticipata degli impianti sportivi per la prossima stagione, in modo da consentire l’avvio delle campagne abbonamenti vitali per le casse societarie dei club. In una lettera il presidente federale, Gabriele Gravina, ha chiesto al Sottosegretario allo Sport di verificare, alla luce della riduzione dei contagi, la possibilità del pieno ritorno dei tifosi con l’inizio dei nuovi campionati. La richiesta ovviamente, avviene a margine delle problematiche economiche che stanno colpendo il sistema calcio italiano da inizio pandemia, con una perdita di circa 1,2 miliardi di euro. Un dato economico importante, da non sottovalutare, che in caso di mancata riapertura degli stadi, potrebbe addirittura aggravarsi.

Attualmente, gli impianti sportivi, possono contenere una capienza massima del 25% fino ad un massimo di mille spettatori per le categorie minori. Discorso diverso per i match di valenza internazionale. I club, data la situazione epidemiologica a ribasso, nonostante la nube di un possibile aumento in autunno come avvenuto l’anno scorso, chiedono lo sblocco delle capienze per poter avviare le campagne abbonamenti in modo da poter coinvolgere economicamente tutti i tifosi.

Al tempo stesso, Gravina, è in difficoltà in quanto, oramai, conosce bene la visione del Governo, restio all’apertura totale. “Sono convinto della necessità del pubblico negli stadi, ma avrei preferito una certa gradualità. Bisogna usare il buon senso perché se riapriamo al 100% e poi siamo costretti a richiudere tutto è la fine”. Queste le parole del presidente della Figc, che mostra qualche preoccupazione. Una situazione intricata per i vertici del calcio italiano che devono fare i conti con la posizione del Governo e, al tempo stesso, devono badare agli interessi delle società elettrici.