Home / Attualità / «ANGELI, PORTATORI DI PACE». MA QUELLA FRASE SULL’OMOSESSUALITA’…

«ANGELI, PORTATORI DI PACE». MA QUELLA FRASE SULL’OMOSESSUALITA’…

«L’omosessualità è un peccato che grida vendetta», così don Marcello Stanzione ad Avellino nel convegno dedicato al tema degli angeli. Il Vescovo Aiello replica a distanza ricordando: “L’uguaglianza davanti al mistero d’amore universale del Cristo”

“Messaggeri della fede e nostri Custodi”. Questo il titolo del convegno promosso dal settimanale diocesano “Il Ponte” dedicato alla figura degli “Angeli”. Ampio e variegato l’uditorio presente, in gran numero, al circolo della stampa di Avellino: teologi, studiosi, medici, hanno mostrato interesse e attenzione agli argomenti proposti dai relatori: don Marcello Stanzione parroco di Campagna e autore di numerosi libri e l’avvocato Carmine Alvino cultore della materia. In prima fila anche il Vescovo di Avellino Monsignor Arturo Aiello. Alvino nel suo intervento ha ripercorso il culto cattolico degli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele richiamando l’attenzione anche sulla figura di Uriele, l’Arcangelo “scomparso” poiché – verrà sottolineato nelle relazioni – la figura emerge da scritti apocrifi, non contemplati dalla dottrina della Chiesa. Lunga ed articolata la riflessione di don Stanzione sulla figura degli angeli “tra devozione e confusione”, quest’ultima,  in particolare, generata dalla new age che secondo il prelato ne avrebbe nel tempo mistificato il messaggio. Don Stanzione ha voluto sottolineare anche una visione sbagliata “talvolta effeminata che si ha della figura angelica, ispirata da una certa cultura gender; gli angeli sono combattenti e non figure senza sesso”, è stato questo il preludio all’affermazione fuori luogo – ma a quanto pare il don non è nuovo a queste uscite – sull’omosessualità, definita: “Un peccato che grida vendetta”. Una frase che va in direzione del tutto opposta all’accoglienza e il chiedere scusa per le offese ai gay predicate non da uno qualsiasi, bensì da Papa Francesco. Per carità e senza voler strumentalizzare, è stato solo un inciso di un dibattito molto più ampio ed interessante, ma quelle parole hanno lasciato il segno in molti dei presenti. Non è voluto entrare nel merito il Vescovo che, tuttavia, con stile ed eleganza, ha riportato la serata nell’alveo della fratellanza. Nel suo intervento Aiello ha sottolineato che: “Va bene specializzarsi in un settore (gli angeli, ndr) non bisogna però perdere di vista i cerchi concentrici della fede che al centro devono vedere il Cristo e il suo messaggio d’amore universale e di uguaglianza, costituiti dal mistero dell’Incarnazione e della Risurrezione”. Il Vescovo ha concluso ricordando come un tempo i bambini che andavano a letto si affidavano agli angeli , loro custodi, capaci di accompagnarli e far superare loro paure e angoscie. “E quante paure e angosce oggi i bambini vivono nei loro sogni ? – si è chiesto Aiello, auspicando – che gli angeli proteggano bambini e adulti”.

 

Circa La redazione

La redazione

Vedi Anche

CASO ASSUNZIONI AL COMUNE, SALTA IL CONSIGLIO PREZIOSI INVOCA DIMISSIONI

Solo 16 presenti, ancora una volta la discussione è rinviata in seconda convocazione. Carbone: «L’Amministrazione ...

MASTELLA PRESIDENTE DEL COMITATO PER IL MEZZOGIORNO DELL’ANCI

Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, è stato nominato presidente del Comitato per il Mezzogiorno ...

Un commento

  1. Scusatemi. Il mio nome e
    Avv Carmine Alvino

    benché Melillo sia un mio grandissimo amico,

    Facciamoci una risata su.

    Buon lavoro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *