SANITÀ SCIPPATA. DECLASSATO ANCHE  IL PRONTO SOCCORSO DI AVELLINO.  E NEL PIANO SPUNTANO I DOPPIONI

SANITÀ SCIPPATA. DECLASSATO ANCHE IL PRONTO SOCCORSO DI AVELLINO. E NEL PIANO SPUNTANO I DOPPIONI

28 Giugno 2021 0 Di Vincenzo Di Micco

Il piano ospedaliero “Moscati” ai raggi x. Creati nuovi reparti e futuri capi, ma con posti letto e personale insufficienti. Cancellato il Pronto soccorso a Solofra, quello di Avellino assimilato ad un ambulatorio 

  • PREMESSE

Due brevi premesse. La prima è che appare insensato e pericoloso programmare il funzionamento della sanità per oltre 400mila irpini senza sinergia Asl-Moscati, aziende per la salute in capo alla stessa Regione.

La seconda: è l’unico caso, il nuovo atto aziendale del nosocomio di Avellino, di rivisitazione dei servizi in pandemia ma al ribasso.

  • DECISIONE

L’input di De Luca è stato: rimodulare l’assistenza.
Prima con la cancellazione del Pronto Soccorso di Solofra, ora con il piano concreto. Circa 50 posti letto sono traslocati da Solofra ad Avellino, il totale tra le due strutture tocca quota 650 (di cui 18 posti a Solofra per il dipartimento salute mentale ASL).

Le carenze di personale purtroppo restano invariate, l’incremento non si tradurrà in più servizi e meno sofferenze per gli operatori.

  • EFFETTI

Col nuovo schema spuntano altre Unità operative complesse, mentre altre, vengono smantellate. Non saremo noi ad entrare nel delicato merito per lasciare il compito agli addetti ai lavori.
Tre fenomeni ci corre, tuttavia, l’obbligo di segnalare.

Nascono reparti ad hoc con meno posti letto di quelli necessari secondo le linee guida, nazionali e regionali, per l’attivazione. Si nominano cioè nuovi capi e coordinatori (neppure prendiamo in considerazione l’ipotesi di sprechi, ndr) pure se in assenza dei 17,5 posti letto necessari allo scopo: in alcuni dei nuovi  reparti “potenziati” il numero si ferma però a meno della metà.

  • DUPLICAZIONI

Ad Avellino e a Solofra – dopo il monito dei reparti doppioni – si istituiscono addirittura due strutture complesse di Medicina generale.

  • RISCHIO CAOS

Terzo e non ultimo nodo, il Pronto Soccorso.
Non bastava aver abolito Solofra senza paracadute immediato, viene depotenziato anche quello di Avellino.

Il Pronto soccorso del “Moscati” infatti, risultava in precedenza in una struttura complessa assieme alla Medicina interna – che si conferma – mentre per l’osservazione breve e i posti di emergenza il piano prevede l’organizzazione semplice, stile ambulatorio, meno cioè di un dipartimento.

Gli effetti peggiorativi, purtroppo, l’utenza continuerà facilmente a registrarli.

  • RICORSI

Un taglio alla rete territoriale dell’urgenza che ha già provocato la mobilitazione di piazza di migliaia di cittadini e sul quale continuano a pendere ricorsi, amministrativi e giudiziari.

Si segnala nelle ultime ore la richiesta del Tribunale dei Diritti del Malato alla Procura: la nomina di un consulente terzo per l’analisi dei numeri; la decisone sarebbe sarebbe assunta, è questo il dubbio, come se non fosse esistita la pandemia a condizionare i numeri degli accessi alle cure.
Una questione non secondaria che meriterebbe rapidi approfondimenti e scongiurare tesi sciagurate.

  • A CHI GIOVA ?

Il caso finirà anche all’attenzione del Ministero della Salute.

Ma al di là di ogni esito la vicenda merita ancora qualche interrogativo.

Quale scintilla decide di “bruciare” alla periferia dell’impero servizi di assistenza?

Quale logica politica sottende le ultime decisioni? Rimodulazione dell’offerta dei servizi

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