ALUNNI POSITIVI, CONTATTI E  QUARANTENE. COSA CAMBIA?  LA DIFFERENZA LA FANNO I VACCINI

ALUNNI POSITIVI, CONTATTI E QUARANTENE. COSA CAMBIA? LA DIFFERENZA LA FANNO I VACCINI

21 Settembre 2021 0 Di La redazione

Un alunno positivo finisce in quarantena con tutto il nucleo familiare. In isolamento anche i compagni, contatti stretti, ma non le loro famiglie. Casa cambia con i vaccini? Ecco Il vademecum.

Primi casi di alunni positivi e classi in quarantena. Procedure da seguire e stretta comunicazione tra asl e dirigenze scolastiche per avere un canale preferenziale nella gestione delle emergenze. Cosa succede allora se uno studente risulta positivo? Ovviamente sia lui che i genitori, considerati contatto stretto di positivo, finiscono in quarantena. Quanto dura l‘isolamento? Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo.  Agli asintomatici bastano 10 giorni più un test negativo. Per gli i sintomatici invece 10 giorni di cui almeno 3 senza sintomi con test negativo. Le persone che, continuano a risultare positive al test molecolare in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana (positivi a lungo termine) potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comprovata positività.  La differenza rispetto alla circolare ministeriale del 12 ottobre del 2020 viene dai vaccini. Chi è vaccinato trascorrerà un isolamento di 7 giorni con tampone finale negativo, per i non immunizzati l’isolamento sarà di 10 giorni sempre con tampone finale. Cosa succede se un alunno risulta contatto stretto di positivo ma non ha sintomi? Comunque viene messo in quarantena. Ma i contatti stretti dell’alunno in famiglia come i fratellini o le sorelline ed i genitori possono uscire ed andare a scuola se frequentano altre classi ed istituti. Cosa succede con i tamponi? Il contatto di un alunno positivo deve fare il tampone solo a fine quarantena. Per i dati emersi dai monitoraggi infatti i tamponi effettuati prima delle 72 ore dal contatto non hanno validità, ovviamente un genitore può liberamente scegliere di sottoporre il figlio o lui stesso al tampone che però per l’asl non avrà valore all’interno della procedura. Per i bambini più piccoli definiti contatto di positivo come quelli dell’infanzia i genitori possono scegliere di non sottoporli al tampone molecolare tenendoli in isolamento per 14 giorni, si torna in classe invece dopo 10 giorni ed un tampone antigenico. Se un bambino inizialmente asintomatico è stato a contatto 48 ore prima dell’insorgenza dei sintomi con i compagni e con un tampone negativo il resto della classe non va in quarantena e non parte da parte dell’Asl il contact tracing.