ALTRI 180 CONTAGI IN CAMPANIA, TREND IN LIEVE DISCESA, PREOCCUPA L’IRPINIA CON ALTRI 11 CASI ACCERTATI

ALTRI 180 CONTAGI IN CAMPANIA, TREND IN LIEVE DISCESA, PREOCCUPA L’IRPINIA CON ALTRI 11 CASI ACCERTATI

11 Settembre 2020 0 Di Delfino Sgrosso

Altri 180 contagi in Campania nella giornata di ieri che portano il totale nella nostra regione a 8760 casi. Si conferma la lieve flessione sia del dato assoluto che di quello percentuale, passato dal 2,8% al 2,4 % di oggi mentre il dato nazionale è in lieve crescita all’1,7%. Si conferma anche il dato che vede la nostra regione come seconda nei dati assoluti dietro all’inarrivabile Lombardia.

Appare invece abbastanza incoraggiante la situazione relativa a guariti e deceduti. Nell’ultima settimana, infatti sono state 116 le persone guarite dal coronavirus a fronte di soli 4 morti. La percentuale di guariti resta bassa rispetto alla media nazionale, 52,1% contro 74,8%, ma, in compenso, la percentuale dei deceduti è meno della metà di quella italiana, 5.1% a fronte del 12,6%.

In Irpinia la situazione appare invece abbastanza delicata, dal momento che ogni giorno, oramai, i contagi sono in doppia cifra. 11 quelli comunicati dall’ASL, tutti in provincia, e quasi tutti contatti di positivi, a dimostrazione, se ce ne fosse ulteriore bisogno, che lo screening e le regole sanitarie sono un’arma molto potente contro la diffusione del contagio, unita, ovviamente, alla coscienza personale e civica.

Intanto arriva una nuova ricerca, a firma del direttore di Humanitas Alberto Mantovani, che sul New England Journal of Medicine afferma che “vaccinarsi può aumentare il tono di base dell’immunità innata, come in un allenamento”.

L’immunità innata è sostanzialmente la prima linea di difesa del sistema immunitario, capace di gestire più del 90% dei casi di incontro con un patogeno proprio perchè “innata”, ossia non ha avuto bisogno di aver incontrato un microbo specifico in precedenza. La seconda linea di difesa sono gli anticorpi che invece sono dotati di memoria. La ricerca ha appurato che anche l’immunità innata ha una sorta di memoria, una specie di “allenamento” protettivo a spettro molto ampio.

La ricerca ha evidenziato che alcuni vaccini, quale quello contro la tubercolosi o contro il morbillo, danno protezione anche contro altre infezioni. Ciò non vuol dire che bisogna vaccinarsi contro la tubercolosi per essere protetti dal coronavirus ma solo che fare i vaccini raccomandati, per esempio quello contro l’influenza, è uno dei modi per “allenare” il nostro sistema immunitario.

Potrebbe esser questo uno dei motivi per cui i bambini sono meno esposti al coronavirus, dal momento che il loro sistema immunitario è sottoposto all’allenamento ripetuto del calendario vaccinale che va avanti fino alla pubertà.