ALTO CALORE: NESSUNA SCELTA (ANCORA) PER LA PRESIDENZA

ALTO CALORE: NESSUNA SCELTA (ANCORA) PER LA PRESIDENZA

13 Agosto 2019 0 Di Sandro Feola

Il cambio dei vertici dell’Alto Calore è in agenda? Probabilmente sì. La democrazia ha le sue regole, e che piacciano o meno ci dicono che gli amministratori degli enti pubblici e delle aziende partecipate vengono scelti dai rappresentanti legittimanente eletti dal popolo. A maggior ragione se questi valutano non proprio positivamente l’operato dei manager in carica.

Ora, che l’Acs versi in condizioni disastrose è piuttosto evidente, e bastano i numeri a raccontare in maniera inoppugnabile la storia di un ente che – volendo semplificare – ha imbarcato troppi amministrativi, badando poco – tranne che durante la parentesi Sorvino – alla tenuta dei conti e al risanamento di reti che, già a quei tempi, perdevano circa 45% delle risorse.

Che il tridente che ha vinto le elezioni amministrative (D’Agostino – Petitto – Festa) abbia legittimamente in programma una sostituzione dei vertici, ci sta. Anche perché lo sforzo pur apprezzabile di Ciarcia non ha prodotto quei cambiamenti sperati in un ente fermo su posizioni deficitarie. E chi ha ora il compito non poco gravoso di amministrare il Capoluogo ha non solo il diritto, ma evidentemente anche il dovere di dare una prospettiva agli enti di servizio.

Fonti certe, tuttavia, smentiscono le ipotesi circolate in questi giorni che vorrebbero già individuato il nome del manager che dovrà succedere a Ciarcia. Per quanto il nome di Roberto Castelluccio, che stando a queste ricostruzioni sarà il nuovo Presidente dell’Ente di Corso Europa, abbia un background professionale e di esperienza di tutto rispetto.

Al momento a Corso Europa c’è da affrontare la crisi idrica determinata in larga parte da reti colabrodo. A palazzo di città ci sono altre questioni da trattare, che richiedono addirittura sedute ferragostane per dirimerle.

Ad Atripalda, nel noto ristorante dove si mangia dell’ottimo pesce, e dove Livio Petitto ama discutere di politica, qualche sera fa si è parlato di programmi e prospettive future. Ma ad accompagnare le pietanze c’era solo del buon Greco. Di acqua neanche una traccia.