ALTO CALORE, DISFUNZIONI IDRICHE DALLA MATTINA DEL 31/08 AD AVELLINO ED ALTRI 10 COMUNI IRPINI

ALTO CALORE, DISFUNZIONI IDRICHE DALLA MATTINA DEL 31/08 AD AVELLINO ED ALTRI 10 COMUNI IRPINI

31 Agosto 2020 0 Di Delfino Sgrosso

E’ stata una mattinata difficile per la popolazione di Avellino. Le interruzioni idriche che da giorni stanno imperversando in Irpinia e nel Sannio hanno riguardato anche il capoluogo, con l’acqua che è andata via dalle case di molti cittadini in maniera improvvisa e praticamente senza preavviso.

La causa dovrebbe essere la rottura di una condotta adduttrice del diametro di 600 mm in agro di Candida, che ha sospeso l’erogazione idrica a servizio dei serbatoi Pennini e Picarelli. Disservizi sono segnalati anche nei comuni di

 

MONTEFORTE
MERCOGLIANO
MUGNANO DEL CARDINALE
OSPEDALETTO D’ALPINOLO
PIETRASTORNINA
QUADRELLE
SIRIGNANO
SUMMONTE
SANT’ANGELO A SCALA
ROCCABASCERANA

 

Il normale ripristino dell’erogazione idrica è previsto nella giornata del 01/09/2020.

Da stamane, presso la nostra redazione, sono arrivate decine di telefonate di utenti sorpresi dal distacco idrico, soprattutto residenti di Contrada Archi, Via Morelli e Silvati, Via Nicolodi, che lamentano non solo il mancato preavviso ma soprattutto l’impossibilità di mettersi in contatto con l’Alto Calore, i cui centralini squillano inesorabilmente a vuoto.

E’ chiaro che ci troviamo in un periodo di particolare difficoltà, come spesso è accaduto nelle ultime estati, nelle quali il connubio tra scarse precipitazioni e reti colabrodo ha portato disagi anche di notevole entità alle popolazioni irpine. Tuttavia non è pensabile che il cittadino sia informato poco e male sui dissesti idrici e che non riesca ad avere interlocuzione con l’ente distributore. Se una rottura è prevedibile fino ad un certo punto, comunicare laconicamente che ciò comporta il mancato riempimento di due serbatoi non informa correttamente il cittadino che, ignaro della reale distribuzione delle reti, non sa se mancherà l’acqua nella sua abitazione.

Inoltre l’impossibilità di avere interlocuzione con un centralino, indispettisce ed inviperisce l’utente che si sente legittimamente abbandonato a se stesso. Confidiamo sia in una maggiore sensibilità dell’Alto Calore su questo argomento sia in un ripristino quanto mai veloce di un servizio, quello idrico, indispensabile per la salute pubblica soprattutto delle fasce più deboli della popolazione.