ALTO CALORE, CIARCIA REPLICA ALLA CGIL: «NIENTE CLIENTELISMO. SUI FONDI PARLANO I FATTI»

ALTO CALORE, CIARCIA REPLICA ALLA CGIL: «NIENTE CLIENTELISMO. SUI FONDI PARLANO I FATTI»

10 Maggio 2021 0 Di Leonardo D'Avenia

Il Presidente dell’Alto Calore Servizi Michelangelo Ciarcia risponde alle accuse della Cgil sui tirocini e l’impiego dei fondi regionali. «Agiamo con logiche nuove. Strano il silenzio del sindacato in 9 mesi»

 

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Leggo, con meraviglia, gli articoli apparsi su questo quotidiano, relativi ai tirocinanti presenti in Alto Calore Servizi S.p.A.: il mio stupore non trova origine nel contenuto delle dichiarazioni rese quanto, piuttosto, nell’intempestività delle stesse, da un lato e nella loro inconsistenza, dall’altro.

Probabilmente sfugge al Responsabile FILCTEM che questa Azienda sta formando i tirocinanti già da lungo tempo/ con tanto di progetti formativi specifici tali da consentire un percorso professionalizzante per le persone coinvolte

Ammesso che critica andava mossa, ciò andava fatto allorquando i} progetto complessivo è stato presentato ed approvato, ossia circa due anni fa.

Pertanto, i l richiamo di questi giorni appare più teso a un’azione di visibilità: polemizzare su ACS in prossimità del rinnovo delle cariche fa audience!

Inoltre, mi pare di ricordare che il medesimo articolo, probabilmente ripetuto parola per paro a, sia già stato pubblicato oltre 9 mesi fa, quando i tirocini formativi sono stati avviati: devo ritenere che in questo lasso di tempo, la parte sindacale non abbia trovato alcun ulteriore argomento su cui intrattenersi.

E, duole aggiungere, questa testata giornalistica avrebbe dovuto prestar maggior attenzione a non riproporre la stessa vicenda in maniera pedissequa, ancor più laddove non viene concesso alcun diritto di replica ad ACS rispetto a ben 2 articoli dello stesso tenore, apparsi nelle giornate del 9 e del IO maggio c.m.

Considero la polemica di carattere esclusivamente personale, priva di fondamenti oggettivi e ritengo più interessante interrogarsi sui motivi reali che hanno fomentato tanta loquacità, tra l’altro, inedita rispetto al silenzio nel quale la stessa FILCTEM si è chiusa per anni in merito a vicende della vita di questa Società, i cui effetti sono tuttora visibili, nonostante gli sforzi compiuti per porvi rimedio: è singolare che oggi si parli sul niente mentre in passato si sia taciuto su tutto.

O tempora o mores, diceva Cicerone!

Nel merito, poi, riportare il passo di una nota interna di questa Amministrazione è fuorviante laddove la citazione sia posta fuori contesto: in ogni caso, quando si parla di vuoti di organico, in primo luogo, si fa riferimento al contratti di somministrazione lavoro e, in secondo luogo, appare evidente e naturale che l’Azienda voglia attuare formazione ove in futuro ci potranno essere maggiori necessità di organico.

Non si tralasci che costruire competenze dovrebbe essere un elemento di pregio e non una ragione di critica: si deve, però, rilevare che la malizia è spesso negli occhi di chi guarda e, pertanto, sovente si immagina che gli altri agiscano secondo logiche che appartengono a se stessi

Non ritengo valga la pena rispondere in tema di clientele, in quanto si sarebbe costretti a ripetere quanto appena detto: occorre solo chiarire che non si crea precariato, ma si costruisce un percorso di crescita per giovani, disoccupati e persone che chiedono di accrescere il proprio bagaglio di esperienze.

E’ mortificante, per la FILCTEM in primo luogo, che un sindacato non comprenda e voglia derubricare tutto a pol itica: in Alto Calore Servizi S.p.A., in maniera innovativa rispetto al more solito, si agisce secondo logiche aziendaliste, che guardano al futuro, si imperniano sui risultati e lasciano i giusto spazio alle esigenze sindacali (senza travalicare le altrui competenze)

Con assoluta   certezza,         si può dire che proprio questo atteggiamento dell’Amministrazione, nuovo e diverso rispetto al passato, sia alla base di vane e infondate lamentele da parte della FILCTEM, che probabilmente immagina di poter conquistare spazio utilizzando metodologie antiche, come la polemica artefatta.

Da ultimo, per quanto attiene alla presunta incapacità di spendere le risorse messe a disposizione dalla Regione Campania per il rifacimento delle reti idriche, parlano i fatti: ACS è coinvolto nella progettazione di ben 49 progetti già ammessi a finanziamento da parte della Regione con FSC 2014/2020 per le annualità fino al 2027, per il valore di circa € 60.000.000. Inoltre, è stato già appaltato e sono iniziati i lavori relativi al progetto per l’Ottimizzazione del sollevamento della Centrale di Cassano Irpino, finalizzato al risparmio energetico, per un importo complessivo di € 6.259.327,00, anch’esso finanziato dall’Ente Regionale.

La Regione ha anche finanziato, per un importo di € 750 000, l’intervento, conclusosi nella scorsa estate, di ripristino dei campi pozzo di Sant’Eustacchio e Chiusa, che ha consentito di risolvere il problema della distribuzione idrica nel montorese dopo l’inquinamento della falda acquifera da tetracoloroetilene.

Si aggiunga che l’Ente regionale ha concesso il finanziamento, pari a € 690.000, per i lavoril in corso proprio in questi giorni, di realizzazione di un nuovo pozzo in Sirignano e ha elargito un’ ulteriore somma di € 2.805.000,00 per il 2 0 stralcio del progetto di riqualificazione ambientale del torrente Fenestrelle,

Infine, ad abundantiam, il responsabile FILCTEM legga la proposta di revisione del Piano d’Ambito, con specifica attenzione agli interventi progettuali presentati: sarà colto da meraviglia quando si renderà conto che questa Società ha proposto un intervento di rifacimento dello schema di adduzione per tutti i tratti serviti dalla centrale di Cassano Irpino, con un costo previsto di oltre €

90.000.000.

E’ solo disinformazione o c’è dell’altro? Poiché sono propenso a credere nella buona fede altrui, invito/ per il futuro, ad assumere maggiori informazioni prima di rilasciare dichiarazioni.