ALLERTA CALDO IN CAMPANIA.DOMANI CRITICITA’ “ONDATE DI CALORE”,ANCHE COLDIRETTI LANCIA L’ALLARME

ALLERTA CALDO IN CAMPANIA.DOMANI CRITICITA’ “ONDATE DI CALORE”,ANCHE COLDIRETTI LANCIA L’ALLARME

23 Luglio 2019 0 Di Anna Guerriero

La Protezione civile regionale della Campania ha diramato un avviso di criticità meteo per “ondate di calore” a causa delle temperature previste ancora in aumento, almeno per le prossime 36 ore: la colonnina di mercurio che potrà raggiungere i 37–38°C.
A partire dalle 8 di domani mattina e fino alle 20 di giovedì  potranno verificarsi condizioni di criticità per rischi da ondata di calore nel territorio dei Comuni della Campania classificati a rischio elevato. Si prevedono temperature massime che saranno superiori ai valori medi stagionali di 4-5°C, associate ad un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne, supererà anche il 70-80% in condizioni di scarsa ventilazione.

Intanto si registra l’allarme della Coldiretti. Con l’arrivo dell’ondata di caldo africano è emergenza, dalle città alle campagne, dove gli agricoltori sono costretti a ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le coltivazioni in sofferenza per le alte temperature, dagli ortaggi al mais, dalla soia al pomodoro. E’ la preoccupazione di Coldiretti che sottolinea: con le temperature superiori ai 35 gradi anche le piante sono a rischio colpi di calore e stress idrico che compromettono la crescita dei frutti negli alberi, bruciano gli ortaggi e danneggiano i cereali.

“L’ondata di calore in arrivo – si legge ancora  – è la punta dell’iceberg delle anomalie di questa pazza estate con la prima metà di luglio segnata dal maltempo con 10 grandinate al giorno dopo un giugno che si è classificato al secondo posto dei più bollenti dal 1800 con una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media, un maggio freddo e bagnato e i primi mesi dell’anno particolarmente siccitosi”.

“Si registra nel 2019 una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – sottolinea la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e il rapido passaggio dal maltempo al caldo”. “Il ripetersi di eventi estremi – conclude la Coldiretti – sono costati all’agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro in un decennio tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.