ALLARME RSA: SI NOMINI UN ESPERTO PER LA SUPERVISIONE DELLA SICUREZZA E IL RISPETTO DELLE NORME.

ALLARME RSA: SI NOMINI UN ESPERTO PER LA SUPERVISIONE DELLA SICUREZZA E IL RISPETTO DELLE NORME.

1 Aprile 2020 0 Di Leonardo D'Avenia

Nella battaglia contro il coronavirus stiamo registrando delle gravi situazioni nelle Residenze sanitarie che anche nel nostro territorio registrano contagi da Covid19, sia negli ospiti sia tra il personale. L’ultimo in ordine di tempo è il caso scoppiato  nella Rsa Minerva di Ariano ma altri casi potrebbero esplodere. Chiedo con forza e preoccupazione, rivolgendomi al Prefetto, alla Asl, ai Sindaci come alla protezione civile, affinchè   di prendere in considerazione la opportunità di nominare un ESPERTO per la supervisione di ciò che accade nelle RSa, in un settore dove i controlli da parte delle istituzioni in questi ultimi anni non sono stati sempre puntuali o efficaci.

 

“Serve subito un tavolo di crisi specifico  per monitorare tutte le RSA presenti sul territorio provinciale  perché il problema rischia di esplodere e saranno loro a  pagare il prezzo più alto”.

 

“E’ lì – prosegue Freda – che si trovano infatti i soggetti più fragili, a rischio in caso di contagio da coronavirus ma anche di morte come  come purtroppo si registrano in alcune strutture. Utenti con gravi patologie e un esercito di professionisti dell’assistenza (operatori socio sanitari, infermieri, terapisti) che in queste settimane lavorano con spirito di abnegazione. Basta leggere che cosa sta accadendo altrove, con le Rsa che diventano focolai incontrollabili di contagio. Anche nella provincia di Avellino la situazione è estremamente a rischio”.

“Per questo – conclude Pino Freda –  serve mettere sotto osservazione tutte le Rsa e pensare seriamente ad individuare un ESPERTO cosi come ha fatto la Regione Liguria.

E visto che ci siamo sarebbe anche opportuno verificare se sussistano  delle responsabilità da parte dei titolari di RSA nonché dei Direttori Sanitari  Responsabili,  spesso presenti saltuariamente (ahimè, piaga questa molto diffusa nelle Rsa ma fortuna non in tutte) che sono deputati al controllo della salute dei pazienti e anche a quello degli operatori, che spesso non sono neanche inquadrati secondo le  normative contrattuali previste per il Terzo Settore. Basterebbe controllare i  registri quotidiani delle visite mediche. E’ doveroso ricordare che la maggior parte delle RSA sono a regime di convenzione accreditata e, quindi, soggette ai controlli periodici delle Asl che non sempre trovano purtroppo attuazione. E’ doveroso da parte nostra ringraziare tutti gli operatori delle RSA per il lavoro che fanno  prendendosi  cura delle persone più fragili della società, i nostri anziani”.