ALLA FINE DI UNA GIORNATA STORICA RESTANO LE LACRIME: L’AVELLINO E’ FUORI DALLA B

7 agosto 2018 0 Di Leonardo D'Avenia

La mazzata è arrivata. Era attesa, il cuore respingeva sempre di più quella notizia che poi inesorabilmente è giunta e come uno tsunami ha spazzato via tutto. Il Tar ha bocciato il ricorso dell’Avellino, che è fuori dal campionato di Serie B. A dirla tutta l’Avellino al momento è fuori da tutto. La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale non lascia scampo: non è stata accettata la buona fede né tanto meno i ritardi con i quali sono state consegnate le fideiussioni. Stop. Chi sbaglia, paga. E l’Avellino per colpa di un eccesso di fiducia, di superbia, paga il prezzo più alto. L’Avellino inteso come squadra e tifosi, tutti avvolti in unico pianto per aver visto sfumare in poche settimane una certezza, quella certezza chiamata Serie B, che negli ultimi anni pur con sacrificio e sudore fino alla fine si era ottenuta e mantenuta. Oggi non è andata così alla fine l’Avellino è uscito sconfitto dalla battaglia più dura che lascia segni più profondi. Tante incertezze sul futuro, e le domande affollano la mente, ma una su tutte: che ne sarà dell’Avellino? Una domanda che troverà risposta nei prossimi giorni. Altri giorni di dolore e sofferenza perché tutto è finito. E ora come ora è difficile metabolizzare che a distanza di nove anni è successo ancora l’Avellino sta scomparendo. Il miraggio più confortante, e il che è tutto da dire, si chiama Serie D, anche se i tempi stringono, e lo spettro di un cosidetto anno sabbatico aleggia su Avellino e i suoi tifosi, che ora vogliono la testa del numero uno del sodalizio, Walter Taccone che si è celato ancora dietro il silenzio. Neanche una parola, ma forse è anche meglio perché le ultime sono già state consegnate alla storia: “State tranquilli è tutto ok”. Abbiamo visto. Purtroppo non è così. Purtroppo non è niente ok e non c’è assolutamente nulla da stare tranquilli. La piazza è ferita, affranta ed arrabbiata oltre che stanca. Non ci resta che vivere questi giorni, la continua attesa di una luce in questo buio che avvolge tutto e tutti. E’ finita, bisogna prenderne quanto prima consapevolezza per poter pensare ad un futuro che non sia bagnato dalla lacrime di questa giornata storica.