«USATI E GETTATI VIA, LA REGIONE VOLTA LE SPALLE A MIGLIAIA DI INFERMIERI». IL SINDACATO TUONA

«USATI E GETTATI VIA, LA REGIONE VOLTA LE SPALLE A MIGLIAIA DI INFERMIERI». IL SINDACATO TUONA

12 Maggio 2021 0 Di La redazione

La dura lettera aperta di denuncia delle promesse tradite nel campo della sanità campana. Il Nursind scrive ad Enzo Alaia, Presidente della V Commissione regionale. Nella giornata internazionale degli Infermieri, il segretario provinciale Romina Iannuzzi, rammenta la scadenza dei contratti e la mancata contrattualizzazione a 36 mesi annunciata con toni trionfali. Sul paradossale lamento del Governatore De Luca in merito alla penuria di personale in Campania: «Stupisce il silenzio della maggioranza su una questione che andrebbe affrontata con priorità assoluta. All’Asl contratti prorogati solo fino a luglio, il tempo dell’emergenza. Al “Moscati” pagati un milione di straordinari». Il testo integrale della missiva

Egregio Consigliere (Enzo Alaia foto),

come ben saprà tra pochi mesi scadranno i contratti di migliaia di precari della sanità, la maggior parte “Infermieri” assunti durante l’emergenza pandemica con contratti di pochi mesi. Tra di loro ci sono poi i precari storici, assunti per anni con contratti di somministrazione dalle Aziende Ospedaliere e Aziende Sanitarie Locali e successivamente con contratti a tempo determinato.

Il D.Lgs n. 75 del 2017 all’art. 20 comma 2 prevedeva che le aziende, espletando i concorsi pubblici, potessero riservare fino ad un massimo del 50% dei posti disponibili al personale non dirigenziale che avesse i requisiti indicati nella lettere a) e b) di suddetto Decreto.

Naturalmente ai precari storici del nostro Servizio sanitario regionale (molti dei quali come già detto sfruttati per decenni con contratti di somministrazione) non sono stati riconosciuti i requisiti previsti dall’art. 20 comma 2 del D.lgs n. 75/2017 e ciò è dimostrato dai recenti concorsi pubblici per infermieri banditi dall’AORN Moscati e dall’ASL di Avellino.

Il 23 dicembre 2020 lei dichiarava pubblicamente che con l’approvazione del DEFCR 2021/2023 da parte della Giunta Regionale le AA.OO e le AA.SS.LL. potevano adeguare i contratti già in essere dei precari della sanità a 36 mesi.

Di fatti all’art. 19 comma a) e b) del Documento Economico e Finanziario, si dava indicazione alle Aziende Ospedaliere e alle ASL del sistema sanitario a sottoscrivere contratti per gli operatori sanitari e socio sanitari per la durata di 36 mesi e ad allineare i contratti in essere a tempo determinato a 36 mesi nel quadro del fabbisogno sanitario aziendale.

Quell’annuncio trionfalistico dell’imminente proroga dei contratti non ha fatto altro che illudere i circa cinquemila precari del nostro Servizio sanitario regionale, ancora una volta presi in giro dalla politica e dai suoi burocrati.

In nessuna altra Regione d’Italia si è assistito allo scempio che si è venuto a creare in Campania dove la volontà politica è stata sovvertita da Dirigenti Burocrati che con le loro circolari hanno di fatto sconfessato ciò che era stato previsto nel DEFCR 2021/2023. Ora, a circa 5 mesi dall’approvazione del Documento Economico e Finanziario, ci ritroviamo con migliaia di precari cui stanno per scadere i contratti, quando è stato proprio grazie a loro che si è evitato il collasso del nostro SSR durante questa Emergenza Pandemica. Lavoratori usa e getta cui adesso la Regione, rappresentata anche da lei in qualità di Presidente della V Commissione Sanità, sta voltando le spalle.

Quello che più mi stupisce è il silenzio della vostra maggioranza politica su una questione che andrebbe affrontata con priorità assoluta.

La Campania, prima della pandemia, consentiva che migliaia di operatori sanitari emigrassero in altre regioni per ottenere un posto di lavoro stabile. Per anni le Aziende, a causa del Commissariamento della Sanità, hanno sfruttato migliaia di Infermieri attraverso il reclutamento con le Agenzie del Lavoro e con le Cooperative.

Questi lavoratori, dopo anni di sfruttamento, rischiano ora di perdere il posto di lavoro. È un paradosso ciò che si sta verificando ad esempio nell’Azienda Ospedaliera “Moscati” dove i contratti degli infermieri precari scadranno il 30 giugno. Nel 2020 il Moscati di Avellino ha speso più di un milione di euro di straordinario per il personale del comparto (circa 64mila ore di straordinario) e ciò a causa della grave carenza d’organico.

Alcuni degli infermieri precari del Moscati, da quello che ci risulta, stanno dando le proprie dimissioni poiché in altre Regioni si stanno proponendo contratti di lavoro a 36 mesi. Dopo averli formati e contrattualizzati, le Aziende Campane rischiano di perdere centinaia di lavoratori perché la politica e i Dirigenti Sanitari non hanno avuto il coraggio di rinnovare i contratti a 36 mesi.

Vergognoso ciò che è avvenuto all’ASL di Avellino dove addirittura sono stati rinnovati i contratti di circa cinquanta precari per 4 mesi, giusto in linea con lo Stato d’Emergenza che terminerà il 31 luglio 2021.

Il NurSind di Avellino è estremamente colpito in negativo dalla vostra scelta politica che rischia di provocare danni al nostro SSR. Il Presidente De Luca continua a sostenere che nel nostro Sistema Sanitario Regionale mancano circa 15mila unità; la vostra maggioranza politica e i vostri Dirigenti non stanno facendo altro che ostacolare il reclutamento degli operatori sanitari nelle Aziende le quali sembrano non rispondere a nessun atto di indirizzo regionale e si muovono in totale anarchia e autonomia.

Spero che leggerà almeno questa lettera e che vorrà degnare di una risposta non tanto noi NurSind, ma quelle migliaia di precari che aspettano di sapere quale sarà il loro futuro lavorativo.

Ma naturalmente non basteranno le parole, ci auguriamo che la sua Giunta fornisca soluzioni concrete a questa grave problematica.

Certi di un suo positivo riscontro, porgo cordiali saluti

Il Segretario Territoriale NurSind

Romina Iannuzzi (Foto)

 

 

 

 

 

 

 

FOTO COPERTINA ELENA PAGLIERINI, INFERMIERA IN UNA DELLE IMMAGINI SIMBOLO DELLA LOTTA AL COVID