AL VIA LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE DI PADRE COLOMBO. QUELLA NOTTE CHE TOCCÒ LA SINDONE

AL VIA LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE DI PADRE COLOMBO. QUELLA NOTTE CHE TOCCÒ LA SINDONE

8 Febbraio 2020 1 Di La redazione

Nella cappella del Palazzo abbaziale di Loreto i vespri annunciano l’insediamento del Tribunale ecclesiastico. Il servo di Dio, Padre Emilio Maria, al secolo Giovanni Colombo, nacque nella piccola frazione di Petruro di Forino il 14 settembre 1920 e morì il 25 aprile del 2000. Ma perché questo monaco benedettino è circondato da un’aura di santità? Lo diranno gli studi e le testimonianze. “Fu la regola benedettina fatta persona – dice commosso l’Abate di Montevergine Padre Luca Guariglia – le dita consumate dal rosario, recitato ad ogni ora” – ricorda ancora. Alla cerimonia partecipano i familiari, i sindaci di Mercogliano, Vittorio D’Alessio, Avellino Gianluca Festa e Forino: “Per noi è una grandissima gioia – afferma Antonio Olivieri , primo cittadino della comunità che diede i natali a Padre Emilio”. Si commuove nel ricordo l’ex sindaco di Mercogliano , Massimiliano Carullo, figlio spirituale di Padre Emilio che ne svela forse l’unico “peccato” terreno. L’estensione della Sacra Sindone a Montevergine avvenne dopo che i monaci la custodirono in gran segreto e gelosamente dalla furia nazista. La notte delle celebrazioni, i monaci e Padre Emilio si trovavano ad un metro dalla sacra icona per la venerazione. Andó via la luce : “Padre Emilio poggiò un crocefisso e l’immagine della Madonna di Montevergine che aveva nel taschino sul sacro lino toccandolo”. Un grande confessore, guida spirituale all’interno dell’Abbazia e fuori. Suore, vescovi, cittadini e altre autorità hanno accompagnato oggi l’inizio del processo di beatificazione. L’Irpinia della fede prega affinché Padre Emilio venga elevato agli onori degli altari. Della commissione per la causa di beatificazione e canonizzazione fanno parte: monsignor Erasmo Napolitano, il reverendo Raffaele Pragliola, i notai Marilena De Simone, Gaetano Cruspo e Vincenzo De Feo. Ad introdurre i lavori il postulatore fra’ Massimiliano Noviello.