AGGRESSIONI A MISTER E DIRIGENTI, IL CALCIO MODERNO E LE COSE CHE CAMBIANO

AGGRESSIONI A MISTER E DIRIGENTI, IL CALCIO MODERNO E LE COSE CHE CAMBIANO

3 Ottobre 2022 0 Di La redazione

Che le cose siano cambiate nel mondo negli ultimi 30 o forse 50 anni ce ne accorgiamo quotidianamente, attraverso i racconti di genitori, nonni o amici che ricordano sempre con piacere i tempi che furono. Si stava meglio quando si stava peggio sentiremo dire ogni qualvolta si porti alla memoria la rinomata “antichità”. Anche nel calcio le cose sono cambiate e non poco, infatti “No al calcio moderno” è uno degli slogan più rimarcati dai tifosi di tutta Italia e non solo. Ma perché tutto questo? Cosa è cambiato realmente? Tutto, dagli scarpini ultra leggeri e tecnologici, dal pallone che non è più quello che ti lascia il segno sulla coscia per due giorni, fino agli stadi, le metodologie di allenamento ma soprattutto la mentalità. La mentalità di calciatori, sempre più tutelati dai procuratori nelle categorie superiori, e dai genitori in quelle inferiori. Ci sono ancora i genitori che guardano le partite o gli allenamenti dei figli con la coda dell’occhio e con falsa diffidenza? Ci sono ancora i genitori che per prima cosa vogliono il divertimento e la socializzazione dei propri ragazzi? O il calcio è diventato l’unico modo per provare a fare carriera e vivere meglio a livello economico?

E’ un po’ come a scuola. Prima era colpa dei ragazzi, ora è colpa degli insegnanti. Sono tanti gli episodi spiacevoli che accadono ogni domenica, fatti registrati anche ad Avellino. Con un comunicato il club irpino ha denunciato gli episodi di violenza avvenuti, nelle ultime 48 ore, nei confronti di tesserati e dirigenti. Il club manifesta piena solidarietà nei confronti di Giuliano Capobianco, responsabile del settore giovanile YOUTH, per le continue minacce e tentate aggressioni subite in questi mesi da parte di genitori che, senza alcun contegno e con modi alquanto discutibili, lamentano lo scarso impiego dei propri figli. La società prenderà provvedimenti nei confronti dei tesserati coinvolti, malgrado l’indiretta responsabilità degli interessati, e, nel contempo, le persone vittime di tali episodi di violenza sporgeranno denuncia presso le autorità competenti. Si legge questo nella nota. Le domande poste alcuni secondi fa restano e le risposte purtroppo sembrano essere più facili di quanto si crede.