AGGRESSIONE MEDICI, CIARAMBINO(M5S): DE LUCA NON HA INVESTITO SULLA TUTELA DEL PERSONALE

AGGRESSIONE MEDICI, CIARAMBINO(M5S): DE LUCA NON HA INVESTITO SULLA TUTELA DEL PERSONALE

12 Novembre 2019 0 Di La redazione

“Se non c’e’ sicurezza nei Pronto soccorso della Campania e’ perche’ non c’e’ mai stato alcun investimento per la tutela del personale sanitario in una regione che registra il maggior numeri di aggressioni ai danni di medici e infermieri. De Luca che chiede interventi dall’alto per evitare che vadano deserti concorsi per medici di Pronto soccorso, sa bene che in qualita’ di commissario di Governo alla sanita’ regionale ha avuto per anni la possibilita’ di utilizzare risorse per ottimizzare i sistemi di sicurezza nelle strutture delle nostre Asl. E che, in qualita’ di presidente di Regione, avrebbe dovuto esercitare un’azione di controllo sui dirigenti sanitari di sua nomina, a cui ha incrementato gli stipendi, affinche’ garantissero la sicurezza che e’ competenza di un qualunque datore di lavoro.

Nella sanita’ da Terzo Mondo che De Luca vorrebbe fuori dal commissariamento e che con l’ultima aggressione ai danni di un medico al Monaldi registra 96 casi di violenza nel solo 2019 e nella sola Asl Napoli 1, sanno con chi devono prendersela quegli operatori che ogni giorno si recano al lavoro per salvare vite umane con la consapevolezza di mettere al repentaglio la propria”. Cosi’ la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino in risposta a quanto dichiarato dal governatore, questa mattina, all’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. A margine dell’inaugurazione De Luca ha ricordato: “abbiamo chiesto piu’ di un anno fa l’istituzione di un posto di pubblica sicurezza all’ospedale San Giovanni Bosco ma il ministero dell’Interno, da questo punto di vista, non ci sente”.

“Con una mozione, un’interrogazione e una petizione popolare – sottolinea Ciarambino – abbiamo chiesto l’attivazione, fin da subito, di misure per incrementare la sicurezza nei nostri ospedali: dai sistemi di chiusura delle porte di accesso, all’installazione di telecamere ad alta risoluzione con rilievi antropometrici che consentano di identificare i visitatori, la registrazione anche degli accompagnatori dei pazienti, passando per la riorganizzazione dei percorsi di emergenza e urgenza e di adeguamento degli organici, affinche’ le risposte ai cittadini siano date in tempi adeguati. Ed e’ a firma M5S il ddl approvato al Senato e all’esame della Camera – conclude la capogruppo -che prevede misure che costituiranno un serio deterrente ai casi di violenza in corsia”.