ACQUA. LE DIOCESI DI IRPINIA E SANNIO LANCIANO UN APPELLO ALLE ISTITUZIONI: PROGETTI CONCRETI E CONDIVISI

ACQUA. LE DIOCESI DI IRPINIA E SANNIO LANCIANO UN APPELLO ALLE ISTITUZIONI: PROGETTI CONCRETI E CONDIVISI

14 Marzo 2022 0 Di La redazione

Martedì 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, che è il bene comune per
eccellenza. Il Concilio Vaticano II insegna che “Dio ha destinato la terra e tutto quello che
essa contiene all’uso di tutti gli uomini e di tutti i popoli” (Gaudium et Spes, n. 69), mentre
per Papa Francesco “l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale,
fondamentale e universale” (Laudato si’, n. 30). Nessun uomo, perciò, potrà e dovrà esserne
mai privato, anche se per l’acqua si lotta e non solo con esposti o carte bollate, poiché il suo
valore è stato già affiancato a quello dell’oro e del petrolio.
Di un simile bene il territorio sannita-irpino è stato beneficato in abbondanza dal
Signore: un bene di cui tutti devono poter usufruire e che non può essere assoggettato a
logiche di mercato, che alla fine gioverebbero al profitto di pochi e costituirebbero invece
un danno per molti. Non dobbiamo e non possiamo infatti dimenticare che nel 2011 ventisei
milioni di italiani, con un apposito Referendum, hanno espressamente affermato che l’acqua
non può entrare nei giochi di mercato né la si può utilizzare per trarne altro profitto che non
sia la tutela del bene comune.
Quali pastori posti da Dio a sostegno e salvaguardia del popolo, non vorremmo che
risuonassero anche sulle nostre labbra le parole sconsolate del profeta: “I miseri e i poveri
cercano acqua, ma non c’è” (Is 47,11). E non perché acqua non ci sia, ma perché i poveri
rischiano di non potersela più permettere o di essere costretti, per essa, a rinunciare ad altre
pur importanti necessità.
Sollecitiamo perciò ogni cittadino affinché prenda coscienza dell’importanza di tale
questione e quanti gestiscono la cosa pubblica perché pongano in essere progetti condivisi
e gesti concreti, tenendo conto che qualsiasi privatizzazione del bene naturale dell’acqua
che vada a scapito del diritto naturale di potervi accedere è inaccettabile. Vorremmo infatti
poter dire, ancora una volta con il profeta: “O voi tutti assetati, venite all’acqua, voi che non
avete denaro, venite” (Is 55,1).
Possa il nostro appello non cadere nel vuoto!

 

FELICE ACCROCCA
arcivescovo metropolita di Benevento
ARTURO AIELLO
vescovo di Avellino
PASQUALE CASCIO
arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia
GIUSEPPE MAZZAFARO
vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti
SERGIO MELILLO
vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia
RICCARDO GUARIGLIA
abate di Montevergine