ACCOGLIENZA CITTADINI AFGANI. ANCHE L’IRPINIA CONTINUA A MOBILITARSI

ACCOGLIENZA CITTADINI AFGANI. ANCHE L’IRPINIA CONTINUA A MOBILITARSI

26 Agosto 2021 0 Di La redazione

Sono arrivati ieri in Campania i primi 87 cittadini afgani, in cerca di riparo e di futuro, dopo la conquista di Kabul da parte dei Talebani.  Dopo il periodo di quarantena, presso il Covid Residence dell’ospedale del Mare di Napoli, saranno accolti in comuni e strutture dislocate sull’intero territorio regionale. In campo sin dalla prima ora la Caritas, la Protezione Civile regionale che ieri ha fornito vestiti a tutti e giocattoli ai minori, ma la catena della solidarietà si va rafforzando sempre più in queste ore.

Su iniziativa dell’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Avellino, guidato da Marianna Mazza, si è tenuta da remoto una riunione dei 44 comuni dell’Area vasta per programmare la possibile accoglienza in Irpinia.

All’appuntamento, convocato dalla scorsa settimana, hanno aderito numerosi enti che hanno suggerito strutture o segnalato associazioni che potranno fornire supporto concreto. L’obiettivo è mettere a disposizione della Prefettura il maggior numero di soluzioni possibili per l’accoglienza dei profughi.

IL PUNTO DELLA REGIONE CAMPANIA

Tra gli 87 ospiti un positivo al tampone molecolare posto in isolamento. Altri 40 rifugiati attesi nel tardo pomeriggio di oggi

Prosegue il lavoro della Regione Campania per garantire accoglienza e assistenza alle famiglie afgane provenienti da Kabul. L’Unità di Crisi ha immediatamente disposto, in aggiunta ai test antigentici eseguiti a Roma, tamponi molecolari in ingresso: uno solo sugli 87 afgani arrivati in Campania è risultato positivo ed è stato posto in isolamento.
Tutte le persone arrivate a Napoli sono state poste in quarantena, come previsto dalle vigenti norme anti-Covid.
Per uno degli afgani è stato necessario il ricovero a causa di un forte stato d’ansia e di una frattura al ginocchio.
Sono attesi per il tardo pomeriggio odierno ulteriori 40 arrivi.
Intanto Protezione Civile della Regione Campania e Asl Napoli 1, anche attraverso le associazioni di volontariato e la Caritas, hanno già provveduto a raccogliere e far pervenire indumenti, scarpe, abbigliamento intimo, giocattoli per i bambini e generi di prima necessità, oltre che dispositivi di protezione individuale. E’ stato inoltre organizzato il servizio lavanderia. Al termine della quarantena sarà prevista la possibilità di usufruire di un parrucchiere/barbiere.
I volontari della protezione civile regionale e i mediatori culturali sono impegnati h24 per supportare eventuali ulteriori esigenze o richieste.