ACCADDE OGGI – 29/12/2018

ACCADDE OGGI – 29/12/2018

29 Dicembre 2018 0 Di Delfino Sgrosso

Risultati immagini per charles goodyear29/12/1800 – Nasce a New Haven, nello stato del Connecticut (USA) l’inventore statunitense Charles Goodyear.

A lui si deve la scoperta di un metodo per la vulcanizzazione della gomma. Goodyear si può definire come un vero, grande, appassionato della gomma. Egli era infatti convinto che questo materiale potesse divenire il materiale del futuro, destinato a rivoluzionare le abitudini di ogni attività umana. Indossava abiti di gomma, portava un bastone da passeggio di gomma, produceva sacchi per la posta di gomma e si fece fare addirittura un ritratto con la gomma.  All’epoca la gomma non era ancora in grado di soddisfare le esigenze per un suo impiego su larga scala, soprattutto perché se veniva esposta al calore fondeva; inoltre, a bassa temperatura, si rompeva, spezzandosi. Charles Goodyear passò quasi tutta la vita ad eseguire migliaia e migliaia di esperimenti: la moglie Clarissa, stanca di questo stile di vita, spesso pregava il marito di porre fine ai suoi esperimenti, che non portavano mai a nulla di concreto, per cercare di convincerlo a sostenere la famiglia con qualsiasi altra attività che gli permettesse di guadagnare almeno qualche dollaro. La famiglia Goodyear non navigava certo nell’oro: erano tanto poveri da dover spesso contare sull’aiuto dei vicini per riuscire a mangiare qualcosa quotidianamente. Capitò addirittura che alla morte di uno dei figli, senza soldi per pagare i funerali, fu lo stesso Charles a scavare la fossa per inumare la salma.

Un giorno dell’anno 1839 mentre Clarissa rincasava prima di quanto il marito prevedesse, Charles Goodyear interrompeva bruscamente uno dei suoi esperimenti. Per nascondere alla moglie la sua attività, aveva scelto in tutta fretta di riporre la miscela di gomma e zolfo nel forno. Più tardi avrebbe constatato che la sostanza era diventata sia resistente che flessibile: Goodyear aveva scoperto il procedimento che avrebbe lui stesso chiamato con il termine “vulcanizzazione”. La scoperta si può così riassumere: aggiungendo poche unità percentuali di zolfo al lattice ottenuto dall’albero della gomma, proseguendo poi con il riscaldamento della sostanza, si rende la gomma più elastica e più resistente ai solventi. La vulcanizzazione è un metodo che viene ancora oggi utilizzato nella produzione di pneumatici e altri oggetti di gomma.

Goodyear probabilmente non era molto portato per gli affari e brevettò la sua scoperta solo il 15 giugno del 1844. Durante questi anni intanto, altri si erano fatti avanti presentando richieste per brevetti analoghi: iniziò così un procedimento legale che si concluse nel 1852 e che vide Charles Goodyear vincitore contro i suoi rivali. Tuttavia alla fine della questione non fu in grado di pagare le spese processuali che ammontavano a più di 25.000 dollari. Nel 1860 compì un viaggio a New York per andare a far visita alla figlia. Arrivato in città venne informato della morte della ragazza. Charles Goodyear non resse il colpo che la notizia gli provocò: morì il 1 luglio 1860.

Goodyear non ebbe mai benefici materiali derivanti dalla sua scoperta, lasciò anzi 200.000 dollari di debiti ai suoi eredi. Va ricordato però che Goodyear conobbe alcuni momenti di gloria: nel 1851 fu invitato all’esposizione mondiale di Londra per presentare alcuni mobili e articoli casalinghi realizzati in gomma da lui. In occasione di un simile evento, in Francia, fu insignito della massima onorificenza, la Legione d’onore. La notorietà del nome Goodyear ad oggi si deve all’azienda costruttrice di pneumatici che porta il suo nome e che lo ha reso famoso in tutto il mondo. L’azienda “Goodyear Tire and Rubber Company” fu fondata da Frank Seiberling 38 anni dopo la morte di Charles Goodyear.

 

Risultati immagini per MALTHUS29/12/1834 – Muore a Bath, in Inghilterra, l’economista e demografo inglese Thomas Robert Malthus.

Settimo figlio di Daniel Malthus ed Henrietta Catherine Graham, Malthus nacque nel 1766 in una famiglia benestante. Suo padre Daniel era un amico personale del filosofo David Hume e aveva contatti con Jean-Jacques Rousseau. Il giovane Malthus fu educato a casa fino alla sua ammissione al Jesus College (Cambridge) nel 1784. Lì studiò molte materie e vinse premi in declamazione inglese, latino e greco. La sua materia preferita era però la matematica. Si laureò nel 1791 e nel 1797 fu ordinato pastore anglicano. Malthus si sposò nel 1804 ed ebbe dalla moglie 3 figli. Fu seppellito nella abbazia di Bath in Inghilterra.

Nel 1798 pubblicò An essay of the principle of the population as it affects the future improvement of society (Saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo sviluppo futuro della società), in cui sostenne che l’incremento demografico avrebbe spinto a coltivare terre sempre meno fertili, con conseguente penuria di generi di sussistenza per giungere all’arresto dello sviluppo economico, poiché la popolazione tenderebbe a crescere in progressione geometrica, quindi più velocemente della disponibilità di alimenti, che crescerebbero invece in progressione aritmetica (teoria questa che sarà poi ripresa da altri economisti per teorizzare l’esaurimento del carbone prima e del petrolio dopo). Le sue osservazioni partono dallo studio delle colonie inglesi del New England, dove la disponibilità “illimitata” di nuova terra fertile ha permesso uno sviluppo “naturale” della popolazione con una progressione quadratica mentre, dove ciò non è possibile, si verificano periodiche carestie con conseguenti epidemie. Per Malthus c’è, naturale, questa forma di “controllo successivo”. Da rigido pastore anglicano ipotizza anche un “controllo preventivo” da parte dell’uomo, ma basato solo sulla “castità”.

La teoria demografica di Malthus ispirò la corrente del malthusianesimo che sostiene il ricorso al controllo delle nascite per impedire l’impoverimento dell’umanità. Malthus pubblicò inoltre Investigazione delle cause del presente alto prezzo delle derrate (1800) e Saggio sulla rendita (1815), in cui formulò la teoria della rendita differenziale. Questa teoria demografica naturalmente è andata incontro a varie critiche, esemplificate da Ralph Waldo Emerson, quando disse: «Malthus, affermando che le bocche si moltiplicano geometricamente e il cibo solo aritmeticamente, dimenticò che la mente umana era anch’essa un fattore nell’economia politica, e che i crescenti bisogni della società sarebbero stati soddisfatti da un crescente potere di invenzione.» Malthus introduce il concetto di salario di sussistenza, cioè il livello medio del salario necessario per soddisfare le esigenze ritenute fondamentali. Secondo Malthus, fino al salario di sussistenza non ci si sposa, né si fanno figli. Se esiste un sussidio, come quello derivante dalle Poor Laws, aumenta il reddito disponibile delle famiglie, oltre un livello di mera sussistenza. Di conseguenza i poveri tenderanno a procreare, facendo sì che aumenti la forza lavoro e quindi l’offerta di lavoro, portando di conseguenza a un’ulteriore diminuzione dei salari. Al contrario, quando il livello di vita scenderà sotto lo standard di vita ritenuto accettabile, i poveri smetteranno di fare figli e il salario tenderà a salire da solo. Questa teoria della sostanziale stabilità dei salari è accettata dai classici, che la attribuiscono a meccanismi di mercato.

 

Immagine correlata29/12/1883 – Muore a Napoli lo scrittore, critico letterario, politico e filosofo Francesco Saverio De Sanctis.

Nato a Morra Irpina, nell’avellinese, il 28 marzo del 1817, sin da ragazzo manifesta un grande interesse per le lettere. Formatosi alla scuola dell'”ultimo dei puristi” Basilio Puoti, con il suo aiuto dal 1839 insegna nella scuola militare di San Giovanni a Carbonara, incarico che lascerà nel 1841 per andare ad insegnare nel collegio militare della Nunziatella di Napoli (fino al 1848). Nel 1839, intanto, istituisce una scuola privata ed il Puoti gli affida i propri studenti per la formazione propedeutica ai corsi superiori: nasce così, a Napoli, la gloriosa “scuola del vico Bisi”. In questi anni approfondisce le grandi letterature illuministiche europee che lo scuotono dal torpore di un purismo – quello di Cesari e Puoti – che cristallizza la lingua italiana vincolandola alle sue forme trecentesche. Entusiasmato in particolare dall'”Estetica” di Hegel, prende dunque le distanze dalle posizioni del suo maestro ed abbraccia l’idealismo hegeliano. Nel 1848 de Sanctis prende parte attiva ai moti napoletani; dopo due anni di latitanza viene arrestato dai borboni. Nei tre anni circa di carcere scrive il “Torquato Tasso” e “La prigione”. Nel 1853 viene scarcerato ed imbarcato per l’America. A Malta però riesce a lasciare la nave ed a partire alla volta di Torino dove riprende l’insegnamento; nel 1856 si trasferisce a Zurigo per accettare una cattedra che il Politecnico gli ha offerto in omaggio alla sua popolarità ed autorevolezza intellettuale.

Dopo l’unità fa ritorno a Napoli, viene eletto deputato e chiamato da Cavour a ricoprire il ruolo di ministro della Pubblica Istruzione. In dissenso con le linee governative passa poi all’opposizione e va a dirigere il quotidiano della giovane sinistra “L’Italia”, da lui fondato insieme a Luigi Settembrini. Nel 1866 Francesco de Sanctis pubblica il volume dei “Saggi critici”. Dal 1868 al 1870 si dedica alla raccolta e riordino delle lezioni tenute a Zurigo, che sfoceranno nel suo capolavoro letterario-storiografico “Storia della letteratura italiana”, oltre che nel “Saggio critico sul Petrarca” (1869). Nel 1871 ottiene la cattedra all’Università di Napoli. L’anno successivo pubblica “Nuovi saggi critici”, una sorta di ideale prosecuzione della già citata “Storia della letteratura italiana”. Nel 1876 dà vita al Circolo Filologico. Con il governo Cairoli torna a dirigere la Pubblica Istruzione dal 1878 al 1871, prodigandosi nella battaglia contro l’analfabetismo ed a favore della capillarizzazione della scuola pubblica. Abbandona l’incarico per problemi di salute e trascorre gli ultimi anni continuando la sua produzione letteraria. Si spegne a Napoli il 29 dicembre 1883, all’età di 66 anni.

Critico letterario insigne, Francesco de Sanctis – che per primo ha introdotto la critica estetica in Italia – si pone fra i pilastri della storiografia della letteratura italiana. Fra le altre sue opere, si ricordano: “Un viaggio elettorale”, del 1875; il frammento autobiografico sulla “Giovinezza”, pubblicato nel 1889, come pure postuma è la pubblicazione de “La letteratura italiana del secolo XIX” (1897). Nel 1937 i suoi concittadini vollero onorarlo mutando la denominazione del piccolo paese natio, che da Morra Irpina divenne Morra de Sanctis.