ACCADDE OGGI – 26/11/2018

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26 Novembre 2018 0 Di Delfino Sgrosso

Risultati immagini per filippo turati26/11/1857 – Nasce a Canzo, in provincia di Cuneo, il politico, giornalista e politologo italiano Filippo Turati.

Frequenta il liceo classico Ugo Foscolo di Pavia e sin da giovanissimo collabora con varie riviste d’orientamento democratico e radicale. E’ ricordato per la sua linea politica marxista, influenzata fortemente dalle idee della compagna russa Anna Kuliscioff, nonchè dallo stretto rapporto con gli ambienti operai milanesi. Nel 1886 Turati sostiene apertamente il Partito Operaio Italiano, fondato a Milano nel 1882 dagli artigiani Giuseppe Croce e Costantino Lazzari, per poi fondare nel 1889 la Lega Socialista Milanese, ispirata a un marxismo non dogmatico (l’emancipazione del proletariato costituisce l’obiettivo, ma si deve mirare ad ottenerla attraverso le riforme), che rifiutava apertamente l’anarchia. Per 35 anni, dal 1891 al 1926, dirige la rivista “Critica sociale”. Al congresso operaio italiano (Milano, 2 e 3 agosto 1892) si decide di fondare il periodico “Lotta di classe”. Il “Giornale dei lavoratori italiani” nasce poi il 30 luglio 1892: sarà diretto formalmente da Camillo Prampolini, ma di fatto dalla coppia Turati e Kuliscioff.

Filippo Turati avrebbe voluto un organo in cui far confluire tutte le organizzazioni popolari, operaie e contadine: queste idee vengono accolte al congresso di Genova del 1892, occasione in cui nasce il Partito dei Lavoratori Italiani, divenuto poi Partito Socialista Italiano nel 1895; la formazione del partito ha un’impronta riformista e utilizzerà la lotta parlamentare per soddisfare le aspirazioni sindacali. Turati si candida al Parlamento e viene eletto deputato nel giugno del 1896. Nonostante il Presidente del Consiglio Francesco Crispi tentasse di bandire tutte le organizzazioni di sinistra, Turati si fa fautore di un’apertura all’area repubblicana mazziniana e a quella radicale, nel tentativo di dare una svolta democratica al governo: il giorno 1 marzo 1899 viene dichiarato decaduto dal mandato parlamentare e messo agli arresti con l’accusa d’aver guidato la cosiddetta “protesta dello stomaco” di Milano; Turati viene tuttavia liberato il successivo 26 marzo in quanto rieletto alle elezioni suppletive: farà ostruzionismo contro il governo reazionario di Luigi Pelloux.

Nel 1901, in sintonia con le sue istanze “minimaliste” (il cosiddetto programma minimo, che si poneva come obiettivi parziali riforme, che i socialisti riformisti intendevano concordare con le forze politiche moderate oppure realizzare direttamente qualora al governo), Turati appoggia prima il governo liberale moderato presieduto da Giuseppe Zanardelli, e successivamente (nel 1903) quello di Giovanni Giolitti, che nel 1904 approva importanti provvedimenti di legislazione sociale (leggi sulla tutela del lavoro delle donne e dei bambini, infortuni, invalidità e vecchiaia; comitati consultivi per il lavoro). A causa della politica messa in atto da Giolitti, la quale favoriva solo gli operai meglio organizzati, la corrente di sinistra del PSI, capeggiata dal rivoluzionario Arturo Labriola e dall’intransigente Enrico Ferri, mette in minoranza la corrente di Turati nel congresso che si svolge a Bologna nel 1904.

La corrente riformista torna a prevalere nel congresso del 1908 in alleanza agli integralisti di Oddino Morgari; negli anni seguenti Turati rappresenta la personalità principale del gruppo parlamentare del PSI, generalmente più riformista del partito stesso. In questa veste si ritrova come l’interlocutore privilegiato di Giolitti, che stava allora perseguendo una politica di attenzione alle emergenti forze di sinistra. La crisi della guerra di Libia del 1911 provoca una frattura irrimediabile tra il governo giolittiano e il PSI, in cui peraltro stavano di nuovo prevalendo le correnti massimaliste.

Turati sarà favorevole all’interventismo dopo la disfatta di Caporetto del 1917, convinto che in quel momento la difesa della patria in pericolo fosse più importante della lotta di classe. Turati è un pensatore pacifista: la guerra per lui non può risolvere alcun problema. È avversario del fascismo ma anche della rivoluzione sovietica, che è un fenomeno geograficamente limitato e non esportabile e che non fa uso di intelligenza, libertà, e civiltà. Nel dopoguerra e dopo la Rivoluzione d’Ottobre, il PSI si sposta sempre più su posizioni rivoluzionarie, emarginando i riformisti; nell’ottobre 1922 Filippo Turati viene espulso dal partito.

Dà vita al Partito Socialista Unitario assieme a Giuseppe Modigliani e Claudio Treves.  Per Turati il fascismo non è solo mancanza di libertà ma minaccia per l’ordine mondiale: Turati individua elementi comuni tra fascismo e comunismo sovietico perché entrambi ripudiano i valori del parlamentarismo. Le sue tesi erano in collisione con la dottrina del socialfascismo adottata fino al 1935 dal Comintern e quindi dal partito comunista italiano. A seguito del delitto Matteotti partecipa alla secessione dell’Aventino, e nel 1926 a causa delle persecuzioni del regime fascista, è costretto a fuggire prima in Corsica e poi in Francia (con l’aiuto di Italo Oxilia, Ferruccio Parri, Sandro Pertini e Carlo Rosselli); dalla Francia svolge un’intensa attività antifascista, collaborando tra l’altro al quindicinale “Rinascita socialista”.

Nel 1930 collabora con Pietro Nenni per la riunificazione del PSI: morirà a Parigi due anni dopo, il 29 marzo 1932, all’età di 75 anni.

 

Risultati immagini per howard carter tutankhamon26/11/1922 – L’archeologo Howard Carter entra insieme al suo compagno di ricerca Lord Carnavon per la prima volta nella tomba del faraone Tutankhamon dopo 3.000 anni.

Gli archeologi raggiungono la porta dell’anticamera della tomba e attraverso un foro ispezionano l’interno, scoprendo che il corredo funerario è intatto. Il lavoro di catalogazione dei reperti, oltre cinquemila in tutto, richiederà lungo tempo (e quel tesoro oggi è quasi interamente conservato al Museo Egizio del Cairo), ma già nel febbraio 1923 Carter e Carnarvon arrivano alla camera funeraria. Qui, a più di tremila anni dalla morte di Tutankhamon, scoprono il sarcofago d’oro massiccio al cui interno c’è la mummia del faraone, conservata perfettamente e adornata con gioielli e amuleti, e la celebre maschera, anch’essa d’oro.

Tutankhamon appartiene alla XVIII dinastia del Nuovo Regno egizio e diviene faraone da bambino, regnando dal 1333 al 1323 a.C. quando muore a soli 19 anni. Il suo nome originarioera Tutankhaton ossia “immagine vivente di Aton”, il dio Sole, il cui culto era stato imposto dal suo fratellastro in contrapposizione a quello di Amon, deciso dalla casta sacerdotale. Alla morte del fratellastro, Tutankhamon, appena dodicenne, cambia nome e ripristina il culto di Amon, riportando la capitale a Tebe (nel Museo Egizio di Torino è conservata una scultura, proveniente proprio da questa città, che ritrae il sovrano al fianco di Amon). La morte in giovane età non gli consente di realizzare opere significative e la sua fama è legata al destino del suo sepolcro. Dalle analisi più recenti è emerso che il faraone morì di morte naturale e non venne ucciso, una teoria, quest’ultima, avanzata in passato da qualche studioso.

Tutankhamon sarebbe deceduto forse poco dopo aver subito la frattura della gamba sinistra e non per un colpo alla testa, che gli studi hanno dimostrato essere stata forata durante il processo di mummificazione. Nel 2014, inoltre, un’autopsia virtuale ha ricostruito l’aspetto fisico del giovane sovrano, del tutto simile a quella della maschera mortuaria: il volto combacia quindi con la descrizione fatta dal suo scopritore, Carter, che lo aveva definito “raffinato e gentile”.

 

Risultati immagini per concorde26/11/2003 – Il Concorde, aereo supersonico da trasporto, effettua l’ultimo volo.

L’Aérospatiale-BAC Concorde, noto semplicemente come Concorde, è stato prodotto dal consorzio anglofrancese formato da British Aerospace e Aérospatiale. Il primo volo del prototipo fu effettuato il 2 marzo 1969, mentre il 4 novembre 1970 il velivolo raggiunse per la prima volta Mach 2, diventando il secondo aereo commerciale a volare a tale velocità, dopo il sovietico Tupolev Tu-144. Il Concorde entrò ufficialmente in servizio il 21 gennaio 1976 sulle linee Parigi-Dakar-Rio de Janeiro e Londra-Bahrain; a novembre dell’anno successivo incominciarono i voli verso New York. Il 20 aprile 1979 entrò in servizio l’ultimo Concorde prodotto. Il 24 ottobre 2003 cessò il servizio passeggeri, mentre l’ultimo volo fu effettuato il 26 novembre dello stesso anno. Tra i vari fattori che hanno portato a questa decisione vi fu l’unico, ma disastroso, incidente avvenuto il 25 luglio 2000 e soprattutto il deficit dovuto agli impressionanti consumi e costi di manutenzione.

Il Concorde era un velivolo dotato di caratteristiche uniche per la sua epoca, non più riprese anche a causa delle scelte tecnico-commerciali effettuate in tempi successivi che privilegiarono la costruzione di velivoli aventi una maggiore capacità di carico piuttosto che maggiori velocità.