ACCADDE OGGI – 26/01/2019

ACCADDE OGGI – 26/01/2019

26 Gennaio 2019 0 Di Delfino Sgrosso

Risultati immagini per DOUGLAS MACARTHUR26/01/1880 – Nasce a Little Rock, negli Stati Uniti, il generale statunitense Douglas MacArthur.

Entra all’accademia militare di West Point giovanissimo e ne esce con il grado di tenente del genio nel 1903. Ferito nella Prima Guerra Mondiale, dove si distingue dagli altri suoi camerati per eroismo e abilità, nel 1935 è nelle Filippine come consigliere militare del presidente Manuel Quezon. Al momento dell’attacco giapponese a Pearl Harbor, nel 1941, MacArthur palesa gravi errori nella valutazione della strategia nemica e nell’allestimento del sistema di difesa americano dell’arcipelago recuperando tuttavia brillantemente la situazione in seguito. Scartata ogni ipotesi di attacco frontale alle munite fortificazioni giapponesi, infatti, MacArthur opta per manovre avvolgenti con cui isolare i nipponici, tagliandone comunicazioni e linee di rifornimento. La sua strategia porta così alla riconquista dei territori occupati dai giapponesi all’inizio della guerra. Il suo più importante successo è la riconquista delle Filippine (ottobre 1944-luglio 1945), nel corso della quale viene promosso al grado di generale.

Sul piano personale e strategico, è da sottolineare il fatto che nel prosieguo della guerra il Generale resterà sempre in aperto contrasto con Chester W. Nimitz, comandante supremo della flotta del Pacifico, e sarà tra i protagonisti della riscossa americana in qualità di comandante in capo delle forze di terra. ll 2 settembre 1945 Mac Arthur riceve la capitolazione del Sol Levante sul ponte della corazzata Missouri e negli anni successivi diventerà addirittura Governatore del Giappone, in qualità di capo del comando supremo delle potenze alleate. Presiede alla democratizzazione e alla smilitarizzazione del paese occupato dagli americani (e da un piccolo contingente australiano), e gioca un ruolo attivo nella ricostruzione economica e nell’emanazione della nuova Costituzione. Ma la carriera di militare di MacArthur è ancora lontana dal vedere una conclusione. Quando i comunisti della Corea del Nord invadono la Corea del Sud nel giugno 1950, ad esempio, gli Stati Uniti entrano in guerra e MacArthur è chiamato ancora una volta a rendere disponibile la sua enorme esperienza.

Nominato comandante delle truppe dell’ONU, trasferisce in Corea l’esercito americano di stanza in Giappone e nel settembre dello stesso anno, ottenuti rinforzi, lancia la controffensiva che respinge i nord-coreani fino ai confini con la Cina. Per la sua intenzione di estendere le ostilità contro i cinesi, MacArthur venne però richiamato dal presidente Harry S. Truman, che nell’aprile 1951 lo rimosse dal comando, ponendo fine in questo modo ad una gloriosa carriera. Profondo conoscitore della storia militare, MacArthur era un generale raffinato che introdusse un nuovo modo di fronteggiare l’avversario, basato sul principio che l’attacco deve essere lanciato nel momento e nel luogo in cui il nemico si trova in una posizione di squilibrio. Morì a Washington nel 1964.

 

Risultati immagini per PAUL NEWMAN26/01/1925 – Nasce a Shaker Heights, negli Stati Uniti, l’attore, regista, produttore cinematografico e filantropo Paul Newman.

Newman si laurea in Scienze al Kenyon College e negli anni ’40 entra a far parte di una compagnia teatrale. Qui incontra Jakie Witte che diverrà sua moglie nel 1949. Dal matrimonio nascono tre figli. il più piccolo, Scott, morirà tragicamente per overdose nel 1978. Negli anni ’50 si iscrive alla scuola di recitazione “Actor’s Studio” di New York e debutta sul palcoscenico di Broadway con lo spettacolo “Picnic” di William Inge. Dopo avere incantato intere platee decide che la nuova strada da intraprendere è quella del cinema: nel 1954 si incammina per Hollywood debuttando nel film “Il calice d’argento”. In quel periodo il cinema americano è ricco di attori belli, dannati e osannati da pubblico e critica – un esempio su tutti è Marlon Brando con il suo “Fronte del porto” – e per Newman non sembra facile affermarsi ed entrare a far parte dello star system.

Ma il fato è in agguato e il giovane James Dean muore tragicamente. Al suo posto, per interpretare il ruolo del pugile italo-americano Rocky Graziano, viene chiamato Paul Newman. Nel 1956 esce quindi nelle sale “Lassù qualcuno mi ama” ed arriva il successo di pubblico e critica. In breve tempo, con il suo sguardo languido dai profondi occhi blu e con la sua attitudine viene riconosciuto come uno dei sex symbol del cinema americano. Nel 1958, dopo il divorzio dalla Witte, sposa l’attrice Joanne Woodward conosciuta sul set del film “La lunga estate calda” e con la quale condividerà il resto della sua vita. Dalla loro unione nascono tre figlie. Nel 1961 compie il grande passo e decide di cimentarsi dietro la macchina da presa con il cortometraggio “On the harmfulness of tabacco”; il suo primo film da regista è “La prima volta di Jennifer” con il quale Newman dirige la moglie. La sua carriera di regista prosegue con i film “Sfida senza paura” (1971), “Gli effetti dei raggi gamma sui fiori di Matilde” (1972), “Lo zoo di vetro” (1987). Nel 1986 arriva l’Oscar per la sua interpretazione nel film “Il colore dei soldi” di Martin Scorsese, al fianco di un giovane Tom Cruise.

Durante gli anni ’70 una sua grande passione sono le corse automobilistiche e nel 1979 prende parte alla 24 ore di Le Mans arrivando secondo al volante della sua Porsche. Negli anni ’90 nasce la Newman’s own, un’azienda alimentare specializzata in produzioni biologiche, i cui ricavati vengono devoluti in beneficenza. Nel 1993 riceve il premio “Jean Hersholt Humanitaria” dall’Accademy per le sue iniziative benefiche. In ricordo del figlio Scott, Newman dirige “Harry & son” nel 1984, storia di padre e figlio allontanati da mille incomprensioni. La classe di Paul Newman la si ritrova in numerosissime pellicole, da quei capolavori che sono “La gatta sul tetto che scotta” (1958, con Elizabeth Taylor) e “La stangata” (1973, con Robert Redford) fino agli ultimi film (“Le parole che non ti ho detto” – 1998, con Kevin Costner, “Era mio padre” – 2003, con Tom Hanks) dove sebbene anziano la sua presenza fa ancora la differenza.

Alla fine del mese di luglio del 2008 gli viene diagnosticato un cancro ai polmoni. Trascorre gli ultimi mesi della sua vita con la famiglia: il 26 settembre 2008 muore nella sua casa di Westport, nello stato del Connecticut

 

Risultati immagini per discesa in campo berlusconi 199426/01/1994 – Silvio Berlusconi annuncia, con il famoso discorso sulla “discesa in campo” la sua entrata in politica.

L’ingresso in politica di Berlusconi fu reso noto attraverso un messaggio televisivo preregistrato dello stesso Berlusconi, della durata di 9 minuti, inviato a tutti i telegiornali delle reti televisive nazionali. Tuttavia Berlusconi lavorava a questo passo fin dall’estate 1992 ed era parte del dibattito politico fin dal luglio 1993 In occasione del referendum sul sistema elettorale maggioritario al Senato, sostenuto dalla maggioranza dell’opinione pubblica, Berlusconi fu per mantenere il sistema proporzionale, così come Bettino Craxi. Nonostante la sua vicinanza al leader socialista, artefice di numerosi interventi legislativi che aiutarono massivamente il consolidamento del proprio network televisivo quale principale, e, per lungo periodo, unico concorrente privato alla tv pubblica, Silvio Berlusconi per lunghi anni non si impegnò mai direttamente in politica, spingendosi a questo passo soprattutto per la paventata ascesa al potere del blocco dei Progressisti, che aveva inserito apertamente nei suoi programmi il ridimensionamento del potere mediatico berlusconiano, nell’ottica di una più equa ripartizione delle limitate risorse televisive.

Durante l’estate 1993 Berlusconi cominciò a mettere pressione sulla direzione del Giornale tramite il condirettore Federico Orlando, pretendendo una linea editoriale aggressiva e filoleghista (prendendo come modello L’Indipendente) e critica nei confronti dei magistrati di Mani pulite. In autunno, dopo una presa di posizione a favore di Gianfranco Fini, candidato alla carica di sindaco di Roma, e dopo aver invano tentato di persuadere esponenti politici del centro quali Mariotto Segni e Mino Martinazzoli a formare una coalizione moderata per contrastare lo schieramento progressista, Berlusconi decise di scendere direttamente in prima persona nell’arena politica italiana. Durante le riunioni settimanali tenute ad Arcore annunciò che i giornali e le televisioni del gruppo Fininvest avrebbero dovuto fare la loro parte, con ogni direttore che «nella sua autonomia, deve suonare una stessa musica»: l’unica voce contraria fu quella del Giornale tramite il direttore e il suo vice (entrambi si dimetteranno l’11 gennaio 1994). Dall’esperienza dei club dell’Associazione Nazionale Forza Italia, guidati da Giuliano Urbani e dalla diretta discesa in campo di funzionari delle sue imprese, soprattutto di Publitalia ’80, importante concessionaria di pubblicità, nacque così il nuovo movimento politico Forza Italia, su schemi più simili ai partiti americani che non a quelli italiani.

La creazione di Forza Italia ebbe un notevole impatto sulla scena politica italiana. Con un partito nato ufficialmente solo due mesi prima delle elezioni politiche del 1994, Berlusconi aveva il dichiarato progetto politico di attirare l’elettorato italiano di centro e centrodestra – rimasto senza rappresentanza dopo il dissolvimento dei partiti colpiti dagli scandali di Tangentopoli, in seguito ai quali l’indignazione elettorale aveva decretato la fine e la successiva frantumazione della Democrazia Cristiana, principale partito di centro della politica italiana – oltre che la parte più moderata dei socialisti, cioè la coalizione di governo degli ultimi anni (pentapartito), i cosiddetti «moderati». La scena politica italiana è in fermento: nonostante alcuni analisti considerino tardiva l’entrata in scena di Berlusconi (a soli due mesi dalle elezioni), egli riesce a sfruttare con successo la propria immagine di uomo nuovo, ottenendo la vittoria alle elezioni politiche del 1994.