ACCADDE OGGI – 22/11/2018

ACCADDE OGGI – 22/11/2018

22 Novembre 2018 0 Di Delfino Sgrosso

Risultati immagini per olimpiadi melbourne22/11/1956 – Si aprono a Melbourne, in Australia, i giochi della XVI Olimpiade.

Melbourne fu stata scelta come città ospitante dei giochi olimpici superando Buenos Aires, Città del Messico, Montréal, Los Angeles, Detroit, Chicago, Minneapolis, Filadelfia e San Francisco; il 28 aprile 1949, alla 43ª sessione del CIO svoltasi a Roma.I Giochi si disputarono, per la prima volta, nell’emisfero sud del mondo, e quindi si tennero dal 22 novembre all’8 dicembre 1956, nella stagione estiva per gli australiani. Questo fatto rese però difficili le situazioni degli atleti provenienti dall’Europa e dagli Stati Uniti, che dovettero fare i conti con il violento sbalzo di temperatura. La scelta della sede fu motivata dalla esigenza di universalizzare il più possibile le Olimpiadi che, invece, fino a quel momento erano state organizzate sempre in Europa e solamente in due occasioni, negli Stati Uniti.

Ancora una volta il momento storico sembrò poco congeniale per confermare gli entusiasmi degli sportivi, a causa delle tensioni belliche attorno al canale di Suez e dell’occupazione dell’Ungheria da parte dell’esercito sovietico. A quest’ultimo fatto può essere ricondotto l’evento della cosiddetta “partita del sangue nell’acqua”, ovverosia la partita di pallanuoto tra la squadra nazionale ungherese, all’epoca campionessa olimpica uscente, e quella sovietica.

Alcune nazioni, come la Svizzera, i Paesi Bassi, la Spagna boicottarono i Giochi in segno di protesta contro l’Unione Sovietica, mentre Egitto, Iraq e Libano a causa delle tensioni attorno al canale di Suez. Infatti il numero delle Nazioni presenti a Melbourne fu inferiore a quello di Helsinki, anche se il numero delle competizioni fu ampliato da 149 a 153.

Furono 134 gli atleti azzurri impegnati, 119 uomini e 15 donne. L’Italia chiude quinta nel medagliere, dietro Unione Sovietica, Stati Uniti, Australia ed Ungheria, con 8 ori, 8 argenti e 9 bronzi per un totale di 25 medaglie, tutte al maschile. Grandi soddisfazioni vennero soprattutto dal ciclismo, con i due ori di Faggin, e dalla scherma, con il portabandiera azzurro Edoardo Mangiarotti che conquistò altri due ori ed un bronzo.

Interessante citare la presenza del nuotatore napoletano Carlo Pedersoli (poi diventato noto come attore con lo pseudonimo di Bud Spencer) arrivato in semifinale nei 100 stile libero.

 

Risultati immagini per john fitzgerald kennedy22/11/1963 –  Muore a Dallas in un attentato il 35° presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy.

Kennedy nasce a Brookline, nel Massachusetts, il 29 maggio 1917. Figlio di due famiglie di Boston molto note nella città, partecipa alla Seconda guerra mondiale come volontario; in marina, dopo essere stato ferito alla schiena, torna a Boston dove intraprende la carriera politica. Milita nel Partito Democratico come deputato e, successivamente, come senatore.

Nel 1957 pronuncia in Senato un discorso significativo: Kennedy critica l’appoggio che l’amministrazione Repubblicana offre al dominio coloniale francese in Algeria. Sulla base della sua linea di rinnovamento nei confronti dei “Paesi Nuovi”, viene eletto presidente della Sottocommissione per l’Africa dalla commissione estera del Senato. Il 2 gennaio 1960, annuncia la sua decisione di concorrere alle elezioni presidenziali, scegliendo come suo vicepresidente Johnson; nel discorso di accettazione della candidatura enuncia la dottrina della “Nuova Frontiera”. Come in passato, infatti, la Nuova Frontiera aveva indotto i pionieri ad estendere verso ovest i confini degli Stati Uniti, in modo da conquistare nuovi traguardi per la Democrazia Americana, ad esempio combattere il problema della disoccupazione, migliorare il sistema educativo e quello sanitario, tutelare gli anziani e i più deboli; infine, in politica estera, intervenire economicamente in favore dei Paesi sottosviluppati.

In campagna elettorale, assume una posizione riformista e si assicura i voti dei cittadini di colore, oltre all’appoggio degli ambienti intellettuali: in novembre vince le elezioni, battendo il Repubblicano Nixon, anche se con un margine minimo di maggioranza. Al momento della sua investitura, avvenuta il 20 gennaio 1961 a Washington, annuncia la decisione di varare un programma Food For Peace e di stabilire una “Alleanza per il progresso” con i Paesi latino-americani. Alla fine di maggio parte per un importante viaggio in Europa, nel corso del quale incontra De Gaulle a Parigi, Krusciov a Vienna e Mac Millan a Londra. Al centro dei colloqui sono i rapporti di coesistenza tra USA e URSS, il disarmo, la questione di Berlino, la crisi del Laos, le relazioni politiche, economiche e militari tra gli Stati Uniti e gli alleati europei. Dopo le esplosioni nucleari sovietiche causate dal alcuni esperimenti, però, autorizza a sua volta la ripresa degli esperimenti nucleari.

Sul piano della politica internazionale, l’obiettivo strategico di Kennedy nei confronti dell’Unione Sovietica è quello di un’intesa mondiale basata sulla supremazia delle due massime potenze, garanti della pace e della guerra. Per quanto riguarda l’America Latina, invece, il suo progetto consiste nell’emarginazione e nella liquidazione del Castrismo Cubano. Viene stipulata la “Alleanza per il progresso”, cioè un grande programma finanziario offerto all’organizzazione collettiva degli Stati Sudamericani. Nella campagna elettorale per la presidenza, la questione dei neri aveva rivestito una grande importanza e il loro voto, confluito sulla scheda democratica, era stato decisivo per aprire al candidato della “Nuova Frontiera” le porte della Casa Bianca. Con l’andare del tempo, comunque, Kennedy non riesce a mantenere le sue promesse e in alcune zone del Paese si verificano delle vere e proprie discriminazioni razziali e gravi episodi di razzismo. I neri si ribellano e danno vita a grandi rivolte guidati da Martin Luther King. Il Presidente, comunque, pronuncia dei discorsi nei quali invita al rispetto e alla tolleranza tra bianchi e neri.

La situazione sembra risolversi e decide di partire per un viaggio a Dallas, dove viene accolto con applausi e grida di incitamento, si leva soltanto qualche fischio. Improvvisamente, però, mentre saluta la folla dalla sua auto scoperta, viene assassinato a distanza con alcuni colpi di fucile. E’ il 22 novembre 1963. A tutt’oggi, malgrado sia stato arrestato l’esecutore materiale dell’assassinio (il tristemente noto Lee Oswald), nessuno sa ancora con precisione chi siano stati i suoi probabili mandanti occulti. Negli anni ’90 il film “JFK” di Oliver Stone ha dato una spinta notevole alla ricerca della verità e alla desecretazione degli archivi dello stato.

 

Risultati immagini per rivoluzione arancione22/11/2004 – Inizia la Rivoluzione Arancione in Ucraina.

Con “rivoluzione arancione” si intende il movimento di protesta sorto in Ucraina all’indomani delle elezioni presidenziali del 21 novembre 2004, parte del più ampio fenomeno delle rivoluzioni colorate. I primi risultati vedevano il delfino dell’ex presidente Leonid Kučma – Viktor Janukovyč – in vantaggio. Ma lo sfidante Viktor Juščenko contestò i risultati, denunciando brogli elettorali, e chiese ai suoi sostenitori di restare in piazza fino a che non fosse stata concessa la ripetizione della consultazione.

Il nome deriva dal colore arancione, adottato da Juščenko e dai suoi sostenitori, e divenuto il tratto distintivo della “rivoluzione” pacifica. I partecipanti alle proteste brandivano sciarpe e striscioni arancioni, oppure nastri del medesimo colore. A seguito delle proteste, la Corte Suprema ucraina invalidò il risultato elettorale e fissò nuove elezioni per il 26 dicembre. Questa volta ad uscirne vincitore fu proprio Juščenko, con il 52% dei voti contro il 44% del suo sfidante. Il nuovo presidente si insediò il 23 gennaio 2005.

La rivoluzione arancione è anche nota come prima rivoluzione ucraina, in seguito alla Rivoluzione ucraina del 2014 generata dalle proteste del movimento Euromaidan e dalla rivolta di Kiev, sempre contro Janukovyč.