ACCADDE OGGI – 22/01/2019

ACCADDE OGGI – 22/01/2019

22 Gennaio 2019 1 Di Delfino Sgrosso

Risultati immagini per francesco bacone22/01/1561 – Nasce a Londra il filosofo, politico, giurista e saggista inglese Sir Francis Bacon.

Inizia gli studi al Trinity College di Cambridge; prosegue poi al Gray’s Inn di Londra l’approfondimento e la formazione in Legge e Giurisprudenza. Diviene un grande e forte sostenitore della rivoluzione scientifica, pur senza essere egli stesso uno scienziato. Vive alla corte inglese e sotto il regno di Giacomo I Stuart, viene nominato Lord Cancelliere. Nei suoi scritti Bacone (italianizzazione di Bacon) dimostra complesse metodologie scientifiche, tanto uniche da essere oggi indicate proprio come “metodo baconiano”. Sir Francis Bacon è di fatto il filosofo della rivoluzione industriale: la sua riflessione è incentrata nella ricerca di un metodo di conoscenza della natura che si possa definire scientifico, nel senso che vuole e può essere ripetibile; esso parte dall’osservazione della natura e, così come la scienza, è volto al controllo di essa per ricavarne applicazioni utili al genere umano, come erano quelle dell’età industriale. Bacone Riprende le idee dei pensatori del ‘400 italiani – tra cui Leonardo da Vinci – e anticipa quelle di Galileo.

Nel 1621 Giacomo I convoca il parlamento per chiedere l’imposizione di nuove tasse: il parlamento incolpa Bacone con l’accusa di corruzione e peculato. Bacone si riconosce colpevole e viene imprigionato nella Torre di Londra, venendo così escluso da tutte le cariche dello stato. Viene liberato appena qualche giorno dopo per intercessione del sovrano e si ritira a Gorhambury: qui trascorre gli ultimi anni della sua vita. Muore a Londra il 9 aprile 1626.

Tra le sue opere più importanti vi sono: “Cogitata et visa” (1607), “La sapientia degli antichi” (1609), “Storia naturale e sperimentale” (1622), “Il nuovo Organo” (1620), “Sulla dignità e il progresso delle scienze” (1623). La “Nuova Atlantide” fu pubblicata postuma nel 1627.

 

Risultati immagini per antonio gramsci22/01/1891 – Nasce ad Ales, in provincia di Oristano, il politico, filosofo, politologo, giornalista, linguista e critico letterario Antonio Gramsci, quarto dei sette figli avuti da Francesco Gramsci e Giuseppina Marcias.

Al periodo del trasferimento della famiglia a Sòrgono (in provincia di Nuoro), risale, dopo una caduta, la malattia che gli lascerà una sgradevole malformazione fisica: la schiena, infatti, andrà lentamente incurvandosi mentre le cure mediche tenteranno invano di arrestare la sua deformazione. Il giovane Antonio respira in famiglia un’atmosfera difficile, a causa soprattutto dell’irrequieto padre, protagonista nel 1897 di una sospensione dall’impiego e di un arresto per irregolarità amministrative. Nel 1905 riesce comunque ad iscriversi al liceo-ginnasio di Santu Lussurgiu, mentre nel 1908 cambia e approda al liceo Dettori di Cagliari, città dove in pratica comincia a condurre una vita autonoma. Inizia a leggere la stampa socialista che il fratello Gennaro gli invia da Torino. Insieme a molti giovani del liceo Dettori, Gramsci partecipa alle “battaglie” per l’affermazione del libero pensiero e a discussioni di carattere culturale e politico. In quel periodo abita in una poverissima pensione in via Principe Amedeo, e le cose non cambiano certo in meglio quando si trasferisce in un’altra pensione di Corso Vittorio Emanuele.

Cagliari, in quel tempo, è una cittadina culturalmente vivace, dove si diffondono i primi fermenti sociali che influiranno notevolmente sulla sua formazione complessiva, sia sul piano culturale che caratteriale. A scuola si distingue per i suoi vivi interessi culturali, legge moltissimo (in particolare Croce e Salvemini), ma rivela anche una notevole tendenza per le scienze esatte e per la matematica. Conseguita la licenza liceale, nel 1911 vince una borsa di studio per l’università di Torino. Si trasferisce così in quella città e si iscrive alla facoltà di Lettere. Stringe amicizia con Angelo Tasca, già socialista. Vive i suoi anni universitari in una Torino industrializzata, dove sono già sviluppate le industrie della Fiat e della Lancia. È in questo periodo di forti agitazioni sociali che matura la sua ideologia socialista. A Torino frequenta anche gli ambienti degli immigrati sardi; l’interesse per la sua terra, infatti, sarà sempre vivo in lui, sia nelle riflessioni di carattere generale sul problema meridionale che per ciò che riguarda gli usi e i costumi. Gli interessi politici lo vedono organizzatore instancabile di numerose iniziative, tanto che addirittura di lì a qualche anno lo troviamo in Russia. Si sposa a Mosca con una violinista di talento che gli darà due figli per i quali, dal carcere italiano di cui in seguito patirà i rigori, scriverà una serie di commoventi favole pubblicate con il titolo “L’albero del riccio”. Nel frattempo, avendo in precedenza aderito al Psi, si convince che bisogna dar vita a un partito nuovo, secondo le direttive di scissione già indicate dall’Internazionale comunista.

Nel gennaio del 1921 si apre a Livorno il 17° congresso nazionale del Psi; le divergenze tra i vari gruppi: massimalisti, riformisti ecc., inducono l’intellettuale italiano e la minoranza dei comunisti a staccarsi definitivamente dai socialisti. Nello stesso mese di quell’anno, nella storica riunione di San Marco, il 21 gennaio 1921 nasce il Partito comunista d’Italia: Gramsci sarà un membro del Comitato centrale. Alla fine del mese di maggio Gramsci si recò a Mosca, designato a rappresentare il Partito italiano nell’esecutivo dell’Internazionale comunista. Purtroppo però vi arrivò già malato. A giugno venne ricoverato in un sanatorio per malattie nervose di Mosca. Qui conobbe una donna, Eugenia Schucht (figlia di Apollon Schucht, dirigente del Pcus e amico personale di Lenin) violinista che aveva vissuto alcuni anni in Italia. Attraverso di lei conobbe poi quella che sarebbe diventata sua moglie, Giulia Schucht (1894-1980). Uniti in matrimonio nel 1923, dalla coppia nasceranno i figli Delio e Giuliano Gramsci.

Nel 1926 viene arrestato dalla polizia fascista nonostante l’immunità parlamentare. Il re e Mussolini, intanto, sciolgono la Camera dei deputati, mettendo fuori legge i comunisti. Gramsci e tutti i deputati comunisti sono processati e confinati: Gramsci inizialmente nell’isola di Ustica poi, successivamente, nel carcere di Civitavecchia e Turi. Non essendo adeguatamente curato è abbandonato al lento spegnimento fra sofferenze fisiche e morali. Antonio Gramsci muore nel 1937, dopo undici anni di prigionia, senza aver mai rivisto i figlioletti. Negli anni della reclusione scrive 32 quaderni di studi filosofici e politici, definiti una delle opere più alte e acute del secolo; pubblicati da Einaudi nel dopoguerra, sono noti universalmente come i “Quaderni dal carcere”, e godono tuttora di innumerevoli traduzioni e di altissima considerazione presso gli intellettuali di tutti i Paesi.

 

Risultati immagini per telly savalas22/01/1994 – Muore ad Universal City, negli Stati Uniti, l’attore e cantante statunitense Telly Savalas.

Secondogenito dei cinque figli di Nikolas “Nick” Savalas, un immigrato greco, proprietario di un piccolo ristorante, e di Christina Kapsalis, un’artista statunitense figlia di immigrati greci originari di Sparta, Savalas compì lavori umili e saltuari a partire già da 10 anni, dal giornalaio al metronotte. Si arruolò poi nell’esercito statunitense allo scoppiare della Seconda guerra mondiale. Laureatosi in Inghilterra presso l’Università di Manchester, Savalas perfezionò il suo inglese (fino ad allora parlava quasi prevalentemente greco) e si interessò dei mondi radiofonico e televisivo (quest’ultimo appena nato). Questa passione lo portò al successo negli USA, dove sottoscrisse un contratto con il network ABC. All’ABC divenne produttore esecutivo di programmi sportivi. Contemporaneamente, a partire dal 1959, iniziò una carriera di caratterista di serie televisive, collezionando fino al 1967 oltre cinquanta apparizioni. Venne notato da Burt Lancaster in un episodio della serie The Witness, dove interpretava il ruolo di Lucky Luciano, e con Lancaster interpretò tre film di fila. Sempre al fianco di Lancaster nel 1963 ottenne la parte del sadico Feto Gomez in L’uomo di Alcatraz, che gli valse una nomination all’Oscar come migliore attore non protagonista. Successivamente interpretò Ponzio Pilato ne La più grande storia mai raccontata (1965); poi fu nel cast di Quella sporca dozzina (1967), Joe Bass l’implacabile (1968) e I guerrieri (1970).

In diversi film, Savalas ha rappresentato la quintessenza del cattivo: come esempio tipico può essere citata la sua interpretazione nel western “Una ragione per vivere e una per morire”, di Tonino Valerii, dove ha recitato la parte del cinico e vigliacco maggiore Ward, a fianco di attori come James Coburn e Bud Spencer. Nel 1973 nacque l’icona del poliziotto calvo con il lecca-lecca sempre in bocca, Theo Kojak, che esordì nell’episodio “Tenente Kojak il caso Nelson è tuoù2, prodotto dalla CBS nel 1973. La serie terminò ufficialmente nel 1978, dopo aver regalato a Savalas un Emmy Award e due Golden Globes. Tra il 1985 e il 1990 furono registrati altri sette film televisivi con protagonista Savalas nel ruolo del celebre tenente. Telly Savalas è stato anche regista, produttore, scrittore e giornalista. Come cantante ha ottenuto diversi successi. Onorato con una stella nella Hollywood Walk of Fame è stato voce narrante in diversi documentari e negli anni 80 e 90 è stato testimonial per la Players’ Club Gold Card. Era un ottimo giocatore di poker; è stato inoltre un pilota motociclistico in gare minori. Savalas si sposò tre volte. Poco dopo la morte del padre, causata da un tumore maligno, si sposò con Katherine Nicolaides, la sua fidanzata ai tempi del college. Nel 1950 nacque Christina, che portava il nome della madre di Savalas. Divorziò nel 1957 e nel 1960 sposò a Garden City l’attrice teatrale Marilyn Gardner. Dalla loro unione nacquero Candace (1961) e Penelope (1963).

Nel 1969, durante le riprese di Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà, Savalas conobbe Sally Adams, che era già madre di una bambina, Nicollette Sheridan, nata nel 1963 e abbandonò la famiglia. Nel 1973 Savalas e la Adams ebbero un figlio, Nick; nello stesso anno Savalas ottenne il divorzio da Marilyn Gardner, ma non sposò Sally Adams. Julie Hovland, agente di viaggi del Minnesota, fu la sua terza moglie, con cui ebbe altri due figli, Christian e Ariana. Savalas era amico intimo dell’attore greco-americano John Aniston, tant’è vero che fu padrino della figlia Jennifer, futura protagonista del telefilm Friends e attrice di successo.

Nel 1993 gli fu diagnosticato un tumore alla prostata, che lo condusse alla morte la mattina del giorno successivo al suo settantaduesimo compleanno, a Universal City (California). È sepolto nel cimitero di Forest Lawn Memorial Park a Los Angeles.