ACCADDE OGGI – 21/11/2018

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21 Novembre 2018 0 Di Delfino Sgrosso

Immagine correlata21/11/1905 – Il fisico Albert Einstein pubblica, sugli Annalen der Physik la Teoria sulla Relatività Ristretta.

Si tratta di una riformulazione ed estensione delle leggi della meccanica. In particolare essa è necessaria per descrivere eventi che avvengono ad alte energie e a velocità prossime a quella della luce, riducendosi alla meccanica classica negli altri casi. La teoria si basa su due postulati:

  • Le leggi della meccanica, dell’elettromagnetismo e dell’ottica sono le stesse in tutti i sistemi di riferimento inerziali;
  • La luce si propaga nel vuoto a velocità costante c indipendentemente dallo stato di moto della sorgente o dell’osservatore.

Il primo postulato, noto anche come “principio di relatività speciale”, riafferma ed estende il principio di relatività di Galileo, mentre il secondo può derivarsi dal primo ed elimina la necessità dell’etere luminifero. Dai due postulati discende che nell’universo descritto dalla relatività speciale le misure di intervalli temporali e di lunghezze spaziali effettuate da osservatori inerziali non corrispondono necessariamente fra loro, dando luogo a fenomeni come la dilatazione del tempo e la contrazione delle lunghezze, che sono espressione dell’unione dello spazio tridimensionale e del tempo in un’ unica entità quadridimensionale nella quale si svolgono gli eventi, chiamata cronotopo o spazio-tempo. In questo ambito lo strumento matematico che consente il cambio di sistema di riferimento sono le trasformazioni di Lorentz, che si riducono alle trasformazioni di Galileo della fisica classica nel limite di basse velocità.

La costanza della velocità della luce, inoltre, ha come conseguenza che anche a un corpo in quiete sia comunque associata un’energia, determinando l’aspetto forse più rivoluzionario della teoria: l’equivalenza fra massa ed energia secondo la nota formula E=mc². La riscrittura delle leggi della meccanica operata dalla relatività ristretta portò a una radicale svolta nella comprensione del mondo fisico e a una grande fama del suo autore anche al di fuori del contesto scientifico, mentre la relazione E=mc² è divenuta la più famosa equazione in assoluto, entrando a far parte della cultura in generale.

 

Risultati immagini per ECCIDIO DI PIETRANSIERI21/11/1943 – Si consuma, nei pressi di Roccaraso, l’eccidio di Pietransieri.

Con questo nome si indentifica una strage commessa dai nazisti durante il periodo di occupazione in Italia, avvenuta a Pietransieri, oggi frazione del comune di Roccaraso in provincia di L’Aquila. In località bosco di Limmari (Valle della Vita) i soldati tedeschi trucidarono 128 persone, di cui 60 donne, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.

La zona in cui avvenne il massacro rappresentava uno dei capisaldi della linea difensiva Gustav su cui le forze armate tedesche si attestarono dopo lo sbarco alleato a Salerno. Hitler ordinò alle forze tedesche di stanza in Italia centrale di mantenere le proprie posizioni, facendo terra bruciata attorno alle formazioni partigiane operanti, ed il 30 ottobre 1943 il maresciallo Albert Kesselring fece affiggere un manifesto, nelle località Rivisondoli, Pescocostanzo, Roccaraso, Roccacinquemiglia e Pietransieri, che recitava in lingua tedesca: “Tutti coloro che si troveranno ancora in paese o sulle montagne circostanti saranno considerati ribelli e ad essi sarà riservato il trattamento stabilito dalle leggi di guerra dell’esercito germanico”: la fucilazione sul posto, che fu probabilmente ignorato dalla popolazione.

Ubbidirono in pochi al messaggio dei tedeschi, molti pietransieresi si rifugiarono nei boschi dei limmari convinti di essere al riparo, ma fu proprio quello il luogo della strage.  La rappresaglia dei tedeschi, comandati dal tenente Schulemburg, si accanì in un primo momento contro il bestiame razziato, mitragliato e abbandonato nei boschi circostanti. In un secondo momento contro la popolazione. Alcuni pietransieresi, vennero sorpresi e fatti saltare all’interno dei casolari. Molti altri vennero uccisi, con fucilazioni di massa. L’unica superstite fu Virginia Macerelli, una bambina di sei anni che fu occultata e protetta dalle vesti della mamma. Le vittime furono 128: tra essi 34 bambini al di sotto dei 10 anni e un bimbo di un mese. I corpi restarono a lungo abbandonati nella boscaglia, sepolti dalla neve sino alla primavera del 1944.

Sul luogo della strage fu edificato un piccolo tempio le cui pareti sono coperte di targhette di pietra che recano il nome e l’età di tutti i caduti. Le vittime della Strage, ora riposano all’interno del sacrario realizzato a Pietransieri in via XXI Novembre in loro memoria, per non dimenticare. Nel 2017 Il Tribunale di Sulmona, con una sentenza storica, ha condannato la Germania, quale erede del Terzo Reich, al pagamento di un risarcimento di 1,6 milioni di euro al Comune di Roccaraso e di circa 5 milioni di euro da versare a gran parte degli eredi delle vittime.

 

Risultati immagini per SUPER NINTENDO21/11/1990 – Viene messo in commercio il Super Nintendo, che uscirà di produzione soltanto nel 1999.

ll Super Nintendo Entertainment System (spesso abbreviato in Super Nintendo o con l’acronimo SNES) è una console per videogiochi a 16 bit prodotta da Nintendo tra il 1990 e il 2003. Durante il suo ciclo di vita lo SNES ebbe un successo globale e divenne ben presto la console più venduta e diffusa dell’epoca dei 16 bit, nonostante un inizio a rilento dovuto alla popolarità del Sega Mega Drive, macchina con la quale competé per buona parte della sua storia. La console rimase popolare anche durante l’epoca dei 32-bit, grazie a una nutrita schiera di appassionati, collezionisti, e produttori di videogiochi sviluppati amatorialmente.

In Europa lo SNES giunge nella primavera del 1992 (nella versione giapponese e non nordamericana) e qui l’accoglienza è leggermente differente: il ritardo di 2 anni dell’uscita dello SNES rispetto al Mega Drive costringe la console Nintendo a dover rincorrere la rivale Sega, che si è costruita una solida base di giocatori ma grazie alle campagne pubblicitarie che mostrano la potenza dei chip grafici della console La commercializzazione della console è terminata in Occidente nel 1999 mentre in Giappone si è protratta fino al 2003. Nell’arco della sua carriera il Super Nintendo ha venduto 49,10 milioni di unità, di cui 23,35 milioni in America, 17,17 milioni in Giappone e le restanti in Europa e Australia. Il Super Nintendo è stata la console più venduta della sua era ed ha ottenuto vari riconoscimenti da parte della critica specializzata.