ACCADDE OGGI – 14/02/2019

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14 Febbraio 2019 0 Di Delfino Sgrosso

Risultati immagini per sAN VALENTINO SANTO14/02/273 – Muore a Roma il vescovo e martire cristiano San Valentino.

Nato a Interamna Nahars (oggi Terni) in una famiglia patrizia nel 176, fu convertito al cristianesimo e consacrato vescovo di Terni nel 197, a soli 21 anni. Invitato dall’imperatore Claudio II il Gotico a sospendere la celebrazione religiosa e ad abiurare la propria fede, rifiutò di farlo, tentando anzi di convertire l’imperatore al cristianesimo. Claudio II lo graziò dall’esecuzione capitale affidandolo a una nobile famiglia. Valentino venne arrestato una seconda volta sotto Aureliano, succeduto a Claudio II. L’impero proseguiva nelle sue persecuzioni contro i cristiani e, poiché la popolarità di Valentino stava crescendo, i soldati romani lo catturarono e lo portarono fuori città lungo la via Flaminia per flagellarlo, temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa. Fu decapitato il 14 febbraio 273, a 97 anni, per mano del soldato romano Furius Placidus, agli ordini dell’imperatore Aureliano.

Secondo alcune fonti Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano: la cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata; i due sposi morirono, insieme, proprio mentre Valentino li benediceva. A chiudere il cerchio della tragedia sarebbe poi intervenuto il martirio del celebrante. La festa di san Valentino ricorre annualmente il 14 febbraio, ed oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo. È molto probabile che le sue origini affondino nel IV secolo, per sostituire la festa pagana dei Lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco: questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati, apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani.

 

Risultati immagini per JAMES COOK14/02/1779 – Muore nelle isole Hawaii l’esploratore, navigatore e cartografo britannico James Cook.

James Cook nasce il 27 ottobre del 1728 nel villaggio di Marton, Contea di York, che oggi è un sobborgo della città di Middlesbrough, in Inghilterra. La famiglia è di origini contadine e il padre, uno scozzese rigido e severo, governa una famiglia composta da otto figli e dalla moglie Grace Pace da Thornaby, nativa del posto. Il padre, anche lui di nome James, svolge la professione di bracciante agricolo. Nel 1736 la famiglia, per motivi economici, si trasferisce nella fattoria di Airey Holme a Great Ayton, dove il padre verrà in seguito nominato sovrintendente. Lì James ha la possibilità di frequentare le scuole elementari perché il proprietario della fattoria decide di pagare le rette della scuola e, dopo aver preso il diploma, inizia a lavorare con il padre.

Nel 1745 decide di trasferirsi in un altro villaggio dove lavora come garzone di bottega. Ma il mare è la sua vera passione e, dopo alcuni mesi di lavoro indefesso, decide di trasferirsi nella cittadina portuale di Whitby, dove inizia un duro apprendistato presso una compagnia mercantile che trasporta carbone da un punto all’altro della costa inglese. La sua carriera si sviluppa rapidamente e nel 1752 è Comandante in seconda della “Friendship”. Tuttavia il commercio non è il suo vero pallino e James decide di arruolarsi presso la Marina Reale anche perché solo così può veleggiare oltre le coste dell’Inghilterra. Così nel 1755 inizia per lui una nuova vita. Il suo arruolamento lo costringe a ricominciare tutto da capo e James perde i gradi acquisiti nella marina mercantile. Tuttavia anche nella Marina Reale riesce a scalare con rapidità i gradini gerarchici. Inizia come aiutante del Master sulla nave “Eagle” per poi passare, per breve tempo, al comando del “Cruizer”, un cutter che segue la “Eagle” svolgendo con quest’ultima manovre di attacco contro le navi francesi. Il periodo in cui James Cook inizia la sua carriera è, infatti, quello della Guerra dei sette anni in cui gli inglesi, alleati dei prussiani, combatterono contro i francesi e gli austriaci. In seguito diviene sottotenente e master, due gradi che gli permettono il comando di due diverse navi soprattutto, come lui desiderava, in mari lontani dalla patria. E’ infatti nei mari del Nord America che mostra le sue capacità di comando e la sua abilità come cartografo e topografo. Qualità quest’ultime che l’ammiragliato nota subito, in particolare quando Cook traccia la mappatura della costa dell’isola di Terranova, riuscendo a indicare con estrema precisione tutti i dettagli che costituivano il complesso profilo costiero dell’isola. Impiega cinque anni per compiere il lavoro: dal 1763 al 1767.

Nel 1762 sposa Elizabeth Batts dalla quale avrà sei figli. Durante i suoi viaggi la famiglia lo attende in una casa dell’East End di Londra. Anche la Royal Society viene a conoscenza delle sue abilità e, dato che in quegli anni vi era uno stimolo molto forte ad esplorare zone sconosciute oltre i confini dei mari inglesi, gli propone di organizzare un viaggio nell’Oceano Pacifico allo scopo di osservare il passaggio di Venere davanti al Sole e di seguire subito dopo il progetto di altre esplorazioni. Il punto in cui costruire la postazione per osservare tale movimento degli astri è Tahiti. L’operazione si svolge con tutte le accortezze di cui è capace Cook ma a causa della mancanza di materiale scientifico adeguato non può essere precisa come lui vorrebbe. La sua esplorazione continua fino a portarlo in Nuova Zelanda dove mappa gran parte delle coste. Prosegue poi per l’Australia e attracca nella Botany Bay che in seguito diventerà la prima colonia inglese in Australia. Questo suo viaggio, oltre a permettere una serie di scoperte scientifiche importanti (come ad esempio la grande barriera corallina australiana, contro la quale peraltro danneggia notevolmente la sua nave), consente soprattutto a James Cook di diventare il più grande esploratore del suo tempo, generando grazie alla sua documentazione una mole impressionante di informazioni di carattere botanico, naturalistico, cartografico, topografico, storico fino ad allora senza eguali.

Tornato in Inghilterra, la Royal Society gli propone un’altra missione: cercare la “Terra Australis”, ovvero scoprire un continente meridionale. Con la nave “HMS Resolution” Cook si dirige verso il Circolo polare artico e lo raggiunge il 17 gennaio 1773. Continuando a navigare attraverso il Pacifico meridionale, raggiunge la Terra del Fuoco in cui si ferma per due settimane. Si dirige poi attraverso l’Atlantico verso Nord-est dove incontra una terra sconosciuta che chiama “Cape Disappointment” perché rappresenta la sua delusione per non aver trovato il continente antartico. La sua esplorazione prosegue con maggior energia ma si deve fermare a Tahiti per fare rifornimento. Prosegue poi verso sud ma la sua ricerca si rivela vana si ferma allora sull’Isola di Pasqua e decide di ritornare in Inghilterra. Il suo Paese gli tributa, anche per questa seconda esplorazione, molti onori e la marina Militare lo congeda con la gloria che merita.

Tuttavia, a 48 anni James Cook decide di pianificare un altro viaggio che lo dovrebbe spingere verso l’Atlantico attraversando il Pacifico. Prende quindi il comando della nave “Resolution” e si dirige verso Tahiti per riportare a casa un indigeno, Omai, che lo aveva aiutato durante il precedente viaggio. Giunto a Tahiti decide di proseguire verso nord e giunge alle isole Hawaii, poi prosegue per la costa americana mappando in modo dettagliato la costa della California fino allo stretto di Bering. Non riuscendo a passare lo stretto, Cook decide di tornare alle Hawaii dove si ferma per alcune settimane. In questo periodo la sua situazione fisica si aggrava e spesso è preda di istinti rabbiosi contro il suo equipaggio e contro gli indigeni. Durante un alterco dovuto ad un furto scaglia i suoi uomini contro gli hawaiani e durante la zuffa che segue viene accoltellato a morte.

E’ il 14 febbraio 1779 e l’Inghilterra perde il suo più grande esploratore, all’età di 50 anni. I diari del suo viaggio e i reperti scientifici raccolti durante questa sua ultima navigazione vengono conservati da Charles Clerke comandante della “Discovery” che aveva accompagnato James Cook nel suo ultimo viaggio e che li riporterà in Inghilterra insieme all’ultima nave del grande esploratore. Sono diversi i luoghi che oggi portano il suo nome: le Isole Cook (stato dell’Oceania associato alla Nuova Zelanda), il Monte Cook (il più alto della Nuova Zelanda, 3754 m), la cala di Cook (in Nuova Zelanda), lo Stretto di Cook (che divide le due maggiori isole neozelandesi), la baia di Cook (isola di Moorea in Polinesia), Cooktown (in Australia), il Ghiacciaio Cook (il principale delle Isole Kerguelen, in territorio antartico).

 

Risultati immagini per IBM14/02/1924 – Viene fondata la IBM.

Costituita il 16 giugno 1911, ma attiva dal 1888, ha sede ad Armonk, New York, USA. Nel 1910, Herman Hollerith, conferì i suoi brevetti per la Germania a Willy Heidinger, un commerciante di macchine addizionatrici che fonda la Deutsche Hollerith Maschinen Gesellschaft, abbreviata in Dehomag. Poi Hollerith vende l’intera attività a Charles Flint e questi a sua volta a Thomas J. Watson, che nel 1924trasformerà il vecchio nome dell’azienda statunitense in IBM e renderà l’azienda leader nel campo dei sistemi meccanografici, destinati ad avere un grande successo nell’epoca del New Deal roosveltiano. La filiale italiana dell’IBM fu costituita nel 1927. Con l’avvento del calcolatore elettronico, il prodotto principale di IBM diventa il mainframe, in cui è tuttora leader di mercato. Il 7 aprile 1964 annuncia la famiglia di mainframe IBM System/360 che rimarrà in produzione tra il 1965 e il 1978.

Tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, a causa dell’emergere dell’informatica distribuita, attraversò un periodo di profonda crisi. IBM ricominciò a salire la cima puntando su due direttrici: i servizi a valore aggiunto, e i sistemi cosiddetti “midrange”, cioè la serie AS/400 (prodotta negli stabilimenti di Rochester – USA, Roma Santa Palomba – Italia e dal Campus di Dublino – Irlanda), oggi iSeries, che avrebbe avuto grande successo prima nelle piccole e medie imprese e poi anche nelle grandi aziende, dove si conquistò un posto come “snodo” fra i grandi Mainframe e le unità produttive decentrate. I Server AS/440 basati sul sistema operativo integrato proprietario Os/400, poi rinominato i5/OS e ora IBM i, hanno fatto conoscere i sistemi e le applicazioni gestionali del mondo IBM a tantissime piccole e medie imprese che non si sarebbero potute permettere i mainframe utilizzate dalle multinazionali e dalla grande impresa. IBM ha costruito Deep Blue, computer progettato per giocare a scacchi, che batté nel 1997 l’allora campione del mondo Garry Kasparov. Blue Gene nella sua più potente configurazione (Blue Gene/L) è stato (a novembre 2007) il più potente computer del pianeta. Il primato di questo calcolatore è stato superato nel giugno 2008 da IBM Roadrunner.

Attualmente è attiva in molti settori: dai server che vende con vari sistemi operativi (AIX, Linux, Windows NT), al software (questa divisione nasce nel 1995), ai servizi in ambito informatico, ai microprocessori (ad esempio i PowerPC, utilizzati nelle console di settima generazione come Xbox 360, Nintendo Wii e insieme a Sony e Toshiba ha sviluppato il processore multimediale Cell, utilizzato nella PlayStation 3). Dal 2000 IBM ha iniziato una politica di dismissioni ed acquisizioni, volta ad incrementare il ritorno per gli azionisti grazie allo spostamento delle vendite su prodotti/mercati maggiormente profittevoli ed abbandonando tecnologie oramai divenute “commodity” (vedasi il caso di PC e stampanti principalmente). IBM ha acquisito più di 60 aziende dal 2006 ad oggi, trasformandosi da un’azienda “hardware-centrica” ad una realtà dove gran parte del fatturato deriva da software e servizi.