ACCADDE OGGI – 01/11/2018

1 Novembre 2018 0 Di Delfino Sgrosso

01/11/1884 – La conferenza internazionale sui meridiani che si svolge a Washington DC adotta il sistema dei fusi orari.

Fino a metà dell’Ottocento il tempo era misurato, nelle diverse località, mediante un’ora locale legata al mezzogiorno e quindi alla diversa longitudine. A causa della durata dei viaggi e della velocità di spostamento piuttosto bassa, le differenze di orario erano trascurate. Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione (il treno in primis ma anche il telegrafo) rese necessario coordinare le diverse ore locali. Si adottò dunque il sistema dei fusi orari.

Considerando la Terra come sferica, e considerando che la rotazione terrestre si compie in 24 ore, dividendo i 360° della rotazione per 24 si può immaginare la superficie sferica divisa in 24 “spicchi” di 15° l’uno, che vengono quindi percorsi in un’ora ciascuno. A questi spicchi si dà il nome di “fusi orari”, e si assume per convenzione che in tutto il fuso ci sia l’ora del meridiano centrale a esso, quello che taglia il fuso esattamente a metà. I fusi orari sono perciò centrati sui meridiani con longitudine multipla di 15°.

Tutti i fusi orari sono definiti relativamente al Tempo Coordinato Universale (UTC). Il riferimento per i fusi orari è il meridiano primo (longitudine 000) che passa attraverso l’Osservatorio reale di Greenwich, a Londra. In Italia dal 1º novembre 1893 venne adottato il fuso orario corrispondente a 15° Est da Greenwich, centrato sul meridiano Termoli–Etna.

 

Risultati immagini per ALDO FABRIZI01/11/1905 – Nasce a Roma l’attore, regista, sceneggiatore, produttore e poeta Aldo Fabrizi.

Di umile famiglia, resta orfano ad 11 anni del padre Giuseppe e si adatta a fare i lavori più disparati per sostentare la numerosa famiglia. Dalla seconda metà degli anni ’30 segue la sua vocazione artistica e comincia a farsi strada nel varietà diventando presto uno dei personaggi più popolari del teatro di rivista. E’ già celebre quando nel 1942 debutta nel cinema con “Avanti c’è posto”. Particolarmente convincente anche nei ruoli drammatici, rimane molto deluso di non ricevere neppure uno dei tanti premi assegnati a Roma città aperta malgrado la toccante interpretazione di Don Pietro Pappagallo, prete fucilato dai tedeschi alle Fosse Ardeatine. In compenso ne riceverà diversi nel corso della carriera.

Considerato nell’ambiente del cinema un tipo difficile, un divo che non risparmia critiche verso colleghi e registi, nutre per una colonna del cinema italiano di quei tempi, Totò, un’incondizionata stima e un profondo affetto. Fabrizi è un attore straordinariamente prolifico e ottiene quasi sempre un buon successo, privilegiando i ruoli brillanti e comici, ma senza disdegnare le parti drammatiche. Ma, da metà degli anni Cinquanta, ripiega per lo più su personaggi collaudati: grassi e gioviali brontoloni in abiti da piccolo-borghese o in divisa di sottufficiale, che difendono i valori di un tempo ed esaltano il passato. Ritiratosi dalle scene negli anni Ottanta, Fabrizi muore a Roma il 2 aprile 1990, due anni dopo avere ricevuto il David di Donatello alla carriera.

Massimo esponente della romanità cinematografica, insieme ad Alberto Sordi e Anna Magnani, Aldo Fabrizi è stato soprattutto un attore che ha impresso un segno indelebile nella storia del cinema italiano, dando il suo contributo di brillante e versatile caratterista sia nell’ambito del Neorealismo che in quello della commedia all’italiana. Straordinariamente capace di equilibrare l’elemento comico con quello drammatico, ha manifestato in tutti i ruoli interpretati una naturale carica di bonaria umanità, che ha contraddistinto la sua intera carriera.

 

Risultati immagini per trattato di maastricht01/11/1993 – Entra ufficialmente in vigore il Trattato di Maastricht, che stabilisce formalmente l’Unione Europea.

Fin dalla Dichiarazione solenne sull’Unione Europea del giugno 1983, si proponeva la realizzazione di un‘unione politica dell’Europa che si integrasse con la CEE. L’unificazione della Germania, in seguito al crollo del muro di Berlino nel 1989, permise di dare un’accelerazione decisa al progetto che si concretizzo con la convocazione di una Conferenza Intergovernativa, nel 1990, che avrebbe iniziato i lavori a dicembre.

Dopo un lungo dibattimento tra i vari Paesi, prevalse la linea di un Trattato di Compromesso presentato dal Lussemburgo nelle vesti del premier Jacques Santer. Esso proponeva che l’Unione Europea si fondasse su “tre pilastri”: Comunità Europea, Politica estera e sicurezza comune, Affari interni e giustizia. Il 7 febbraio 1992 fu firmato il trattato che entrò pienamente in vigore il 1 Novembre 1993.