ABBIAMO GIÀ DATO – LA NOTA

ABBIAMO GIÀ DATO – LA NOTA

16 Febbraio 2019 0 Di La redazione

di Norberto Vitale

Non è una buona idea quella di localizzare una fonderia per produrre proiettili a due passi da Borgo Ferrovia. Il processo di combustione e fusione rilascia emissioni di ossidi di zolfo, rame, piombo, ottone che vengono convogliati in un impianto di abbattimento che impedisce, o dovrebbe impedire, la fuoriuscita all’esterno con tutto quel che ne conseguirebbe in termini di inquinamento e avvelenamento dell’aria che respiriamo.

Non sempre è una buona notizia l’annuncio di un investimento produttivo quando comporta interrogativi prevalenti che riguardano le conseguenze dell’impatto su lavoratori e sull’ambiente.

Nel caso della Custom Performance Bullets è una notizia cattiva due volte: intende insediarsi in un territorio già ampiamente compromesso dal punto di vista ambientale; la scelta di insediarsi dove ha chiesto, ci dice che il Nucleo industriale di Avellino con il poco appeal rimastogli attrae ormai produzioni residuali: stiamo parlando di una fonderia, che ricorda l’Ottocento, non di un investimento propriamente manifatturiero e men che meno innovativo che in questi anni, qua e là, è finito sotto la lente di ingrandimento di sequestri e processi per inquinamento: il caso a noi più vicino e clamoroso è quello delle Fonderie Pisano di Salerno.

La Conferenza dei servizi che si terrà il prossimo 28 febbraio presso la sede di Avellino della Regione Campania per pronunciarsi sull’autorizzazione farà bene a mettere in campo un ampio supplemento di riflessione che non è, come sembra, soltanto quello di mettere in fila i pro (il diritto di un’azienda a chiedere di svolgere la sua attività e a dare lavoro) e i contro (le conseguenze ambientali che questo tipo di attività comporta).

C’è principalmente da considerare il problema che Pianodardine rappresenta nel suo complesso: la non più rinviabile riqualificazione produttiva e ambientale delle aziende che ci sono, dentro un piano di rilancio che riqualifichi il Nucleo industriale di Avellino per diventare attrattore di investimenti di qualità. Ma anche se questo non fosse o fosse di là da venire, la gente di Borgo Ferrovia ha già drammaticamente dato e continua a dare. Questo basterebbe e avanzerebbe.

A quelli poi che in queste ore chiamano il popolo alla mobilitazione, consiglieremmo di essere conseguenti: il 27 febbraio, lo stesso giorno, a Roma al Mise c’è la vertenza Industria Italiana Autobus, un incontro peraltro convocato senza ordine del giorno.

Mi prenoto appena il senatore Grassi ci chiamerà alla mobilitazione per Industria Italiana Autobus e, visto che c’è, anche per la Lioni-Grottaminarda.