A PROPOSITO DI CLIENTELE!

A PROPOSITO DI CLIENTELE!

22 Mar 2018 0 Di Norberto Vitale

Dire come dice Carlo Sibilia che introducendo il reddito di cittadinanza si metterà fine alle clientele, è come dire che dando la laurea a tutti non ci saranno più analfabeti. Chi ci crede? Me se in quasi tutta Europa c’è il sostegno dello Stato a difesa della dignità della persona rispetto alla povertà, alla disoccupazione, alle disuguaglianze, perché non sarebbe possibile anche da noi? Si omette di dire che quelle economie, molto più floride della nostra, non hanno il nostro debito pubblico e hanno un sistema di welfare molto meno generoso e molto più efficiente.

Ma quando sarà concretamente esigibile il reddito di cittadinanza se il M5s guiderà il governo? Non lo sa neanche Di Maio. Partirà, dice, dopo che avremo riformato i centri dell’impiego, per i quali contiamo di investire 2 miliardi. Diciamo 2 anni? Nel frattempo bisognerà individuare risorse vere e non aleatorie: non è che l’assegno arriva un mese sì e due no perché le risorse che aspetti dal recupero dall’evasione fiscale, dai tagli degli sprechi, da balzelli nuovi di zecca si dimostrano renitenti. Poi devi stabilire delle priorità: costando tra i 15 e i 30 miliardi l’anno, non puoi introdurre il reddito di cittadinanza senza prima aver cancellato i cento rivoli dell’attuale sistema di welfare. Il disegno di legge 1148 del 2013, firmato da Nunzia Catalfo, che sarà anche un’economista di vaglia momentaneamente impiegata al centro per l’impiego di Catania, prevede per quasi 3 milioni di persone, destinate ad aumentare, 780 euro se uno è single, 1.014 euro se ha un figlio, 1.638 euro se ne ha due. Non sono spiccioli. Se sei donna con un figlio senza essere sposata né convivente, l’assegno è garantito per tre anni di fila senza dover accettare un lavoro. Per gli altri, il reddito si perde dopo aver rifiutato fino a tre proposte di lavoro. Ora però l’economista di Catania ha scritto che l’offerta di lavoro si può rifiutare “se non è attinente alle competenze” (un giornalista accetterà di fare il contabile?) e se la retribuzione oraria non è “uguale o superiore all’80% rispetto alle mansioni di provenienza”. Ma anche che il luogo di lavoro deve trovarsi entro “50 chilometri dal luogo di residenza, da raggiungere non oltre gli 80 minuti”. Somiglia molto all’albero dove doveva essere impiccato Bertoldo: lo stanno ancora cercando.

Così congegnata, a naso, la cosa potrebbe non funzionare e importa persino poco considerarla, come dicono, una catastrofe per il Sud piuttosto che un incentivo all’ozio. Se tutto funziona come un orologio svizzero, il primo assegno di cittadinanza verrà staccato non prima dei prossimi 5 anni e prevedibilmente abolito nei sei mesi successivi.

di *Norberto Vitale