A PROPOSITO DI “CASTA”!

A PROPOSITO DI “CASTA”!

21 Maggio 2019 0 Di Norberto Vitale

Un uomo di 72 anni, quasi cieco, epilettico, diabetico e afflitto da Alzheimer è morto nel reparto di rianimazione di un ospedale napoletano piantonato dagli agenti della Polizia Penitenziaria che lo avevano trasferito lì dal carcere di Poggioreale.

Quest’uomo era stato condannato a cinque anni di reclusione per bancarotta e dopo l’entrata in vigore della legge cosiddetta “Spazzacorrotti” era finito in carcere. Inutili le richieste del difensore al giudice di sorveglianza di far scontare la condanna ai domiciliari ad un uomo non solo gravemente ammalato ma incapace di provvedere in autonomia alle sue più elementari necessità. Il giudice di sorveglianza è stato irremovibile nella sua decisione di tenerlo in carcere nonostante il parere favorevole alla concessione dei domiciliari che era stato espresso dalla Procura.

armando siri

Un altro cittadino italiano condannato per bancarotta dopo aver patteggiato, cioè riconoscendo da sè prima del giudice il reato commesso, siede in Parlamento e fino a qualche settimana fa rivestiva incarichi di governo come sottosegretario ai Trasporti. Per lui non si erano mai aperte le porte del carcere né quelle dei domiciliari.

Era ed è a piede libero. La galera non si augura a nessuno, e quella risparmiata all’ex sottosegretario non mi fa indignare. Mettendo da parte la natura giustizialista di quella legge che dopo la povertà e il precariato è stata incaricata di abolire la disonestà nei confronti dello Stato e della sua pubblica amministrazione, da questa cronaca tocchiamo con mano la disumanità che viene incoraggiata dalle parvenze della dura lex sed lex che nello Spazzacorrotti arriva ad incardinare anche la figura dell’agente provocatore: quello che va in giro per uffici pubblici e ministeri offrendo finte mazzette per incastrare chi mostra una qualche disponibilità.

Punisce cioè la propensione a delinquere prima ancora che la reale avvenuta consumazione del reato. Il diritto riportato al Medioevo, all’inquisizione o giù di lì! Al tempo stesso la dura lex non vale per tutti e vale a seconda. Un condannato in via definitiva per bancarotta, cieco e con l’Alzheimer muore in carcere; ad un altro condannato in via definitiva per bancarotta è stato consentito per un anno di governare l’Italia e di fare adesso un po’ di comoda panchina sullo scranno parlamentare. Chi haintanto e certamente spazzato via lo Spazzacorrotti?