A PALERMO KO TRA LE POLEMICHE, MA MERCOLEDI’ SERVE UN ALTRO AVELLINO

A PALERMO KO TRA LE POLEMICHE, MA MERCOLEDI’ SERVE UN ALTRO AVELLINO

24 Maggio 2021 0 Di Pellegrino Marciano

Non è finita come ci si aspettava, ma nulla è ancora compromesso. L’Avellino cade al Renzo Barbera nel match di esordio dei playoff nel match di andata e le polemiche non sono sicuramente mancate. Braglia si è affidato all’usato sicuro, con una sola sorpresa di formazione, ovvero l’inserimento di capitan Laezza dal primo minuto e quindi Ciancio confermato sulla corsia di competenza, quella di destra. Tito sull’out mancino e i tre tenori a centrocampo Aloi, D’Angelo e Carriero. Davanti la coppia che tutti i tifosi volevano: Fella e Maniero. L’incognita era la tenuta fisica dei lupi che rispetto ai rosanero di Filippi che avevano già due partite nelle gambe; nel primo tempo i biancoverdi hanno tenuto botta risultando propositivi e sfiorando il gol prima con D’Angelo che da pochi passi spara alto, poi con Carriero che da fuori area ci prova col sinistro, ma Pelagotti è attento. Il Palermo fa poco o nulla e Forte viene chiamato in causa solamente verso la fine del primo tempo con un tiro di De Rose da fuori area. Partita spezzettata, tensione alle stelle e diversi parapiglia contenuti a fatica dall’arbitro Gualtieri, che si è dimostrato probabilmente non all’altezza di una gara così importante. Secondo tempo dominato dal gran caldo palermitano, coi ritmi bassi e un Avellino che stava indirizzando la partita verso un pareggio che avrebbe fatto comodo. Forte viene ancora impegnato, stavolta da Valente. Braglia effettua i primi cambi alla mezz’ora, inserendo Santaniello e Bernardotto al posto di Maniero e Fella, che si sono sì dati da fare ma hanno avuto pochi palloni giocabili in area di rigore. Al 40′ la svolta. Dossena probabilmente sfiora Broh che va giù qualche secondo dopo. Per il direttore di gara è incredibilmente calcio di rigore tra l’incredulità dei biancoverdi. Floriano dal dischetto non sbaglia e porta il Palermo sull’1-0. Un minuto dopo però l’Avellino, all’arrembaggio finale, colpisce il palo con Ciancio sottomisura. E’ l’epilogo di una partita stregata per i lupi, che dopo il triplice fischio perdono anche Baraye per un cartellino rosso in una zuffa. Mercoledì alle 20.45 il ritorno al Partenio-Lombardi, all’Avellino basta vincere, anche con lo stesso punteggio. Ma se è vero che gli irpini sono tra i candidati al salto di categoria, da Braglia e i suoi calciatori ieri ci si aspettava sicuramente qualcosa di più.