4-4-2 LA “SOLUZIONE”. ECCO COME PUO’ CAMBIARE L’AVELLINO A GENNAIO

4-4-2 LA “SOLUZIONE”. ECCO COME PUO’ CAMBIARE L’AVELLINO A GENNAIO

17 Dicembre 2020 0 Di Pellegrino Marciano

Per cambiare serve coraggio, un coraggio che mister Braglia ha trovato dopo diverse prestazioni insufficienti, l’ultima in casa della Virtus Francavilla. Al triplice fischio di quella gara Braglia avrà detto nel chiuso della sua stanza di albergo che “o la va o la spacca”. Allora si cambia, 4-4-2 (probabilmente il modulo iniziale che aveva in testa). Non importa se Silvestri viene adattato a sinistra (ha giocato in tutti i ruoli) e che Tito viene spostato più in avanti. Bisogna provare. E prima il Bisceglie, poi la Ternana e successivamente il Monopoli hanno consegnato un Avellino sicuramente convincente ed in forte crescita sia dal punto di vista dei risultati che dal punto di vista della prestazione. Abito adatto anche a questi ragazzi, afferma Braglia nel post Ternana, e la sensazione che si sia trovato il giusto equilibrio e la giusta fiducia. Domenica il Bari, mercoledì la Vibonese, poi al via il mercato di gennaio.

RINFORZO IN DIFESA

E qui bisognerà fermarsi a riflettere. I lupi cercano un difensore centrale. Julian Illanes è in cima alla lista dei desideri. L’argentino non vede l’ora di tornare, l’agente Pasini ha buoni rapporti con l’Avellino e l’affare non sembra avere particolari ostacoli con il 23enne in prestito al Chievo dalla Fiorentina. Le basi sono già gettate. Un rinforzo che sarebbe di qualità senza dubbio, abile sia nella difesa a tre che a quattro. Ma volendo ragionare sul 4-4-2, l’innesto di un centrale forte andrebbe a confermare per tutto l’arco della stagione Luigi Silvestri a sinistra (una garanzia comunque). Difficile a quel punto prendere anche un terzino sinistro naturale intasando la batteria di centrali (Rocchi, Miceli, Dossena, Silvestri, Nikolic, Illanes??) per due soli posti.

CENTROCAMPO E ATTACCO

A centrocampo Errico giocherebbe senza problemi esterno (ha fatto a Viterbo il quinto di centrocampo) ma in mezzo col rientro di De Francesco sarebbero già in tre per due maglie (con Aloi e D’Angelo). Parlare di un innesto importante andrebbe a relegare in panchina due titolari. E poi in una mediana a quattro non c’è bisogno del cosiddetto playmaker, molto più funzionale nel centrocampo a tre come vertice basso. Più logico parlare di un esterno alto invece che si aggiungerebbe a Tito, Adamo ed appunto Errico. In attacco l’Avellino sta bene così. 5 gol Fella, 4 Maniero, 3 Santaniello e Bernardotto che si è sbloccato lanciano solamente segnali positivi.